SERVE UN TURN-OVER PROGRAMMATICO

La bella stagione è finalmente arrivata. Su tutti i campi d’Italia, la prima domenica di maggio ha visto tifosi a mezze maniche e calciatori stremati. Il primo palese effetto è stato l’aumento dei gol: chiaro che quando si gioca in queste condizioni, il sole può giocare brutti scherzi alla statistica. Goleade in città, provincia e periferia, fenomeno sintomatico. Con i primi caldi serve non scoppiare. C’è un solo modo per prevenire un brutto male di fine stagione: il turn-over. Il rischio è quello di ritrovarsi con giocatori senza fiato nelle partite che contano. Sarebbe un autogol colossale. E nonostante i campi pesanti siano soltanto un brutto ricordo, il rischio-infortuni aumenta. Nel caso del Napoli, la situazione appare chiara. Il terzo posto è ormai una certezza, e pensare di poter agguantare la piazza d’onore a due giornate dal termine (e con quattro punti di ritardo) pare solo esercizio per ottimisti. Al Napoli mancano due gare prima di avere quindici giorni a disposizione per preparare i play-off. Rimini in casa, Giulianova fuori: in queste due partite, Reja dovrà necessariamente far rifiatare qualcuno. Il Napoli scenderà in campo per onore di firma, forse per orgoglio: nessun napoletano vorrà vedere il Rimini festeggiare nel proprio stadio, nonostante i grossi meriti della squadra romagnola alla quale andrebbe riservato un giusto applauso. La trasferta di Giulianova preoccupa meno: il livello tecnico degli adriatici è davvero di poco conto. Come si dovrà comportare Reja nelle prossime due partite? Il tecnico non dovrà certo mandare in campo la formazione Berretti – che pure meriterebbe una vetrina per quanto dimostrato – ma dovrà necessariamente far riposare qualche intoccabile. Magari a turno, senza stravolgere la formazione. Il quadro clinico del Napoli va migliorando, ed è bene che l’infermeria resti vuota in questi ultimi mesi. Sosa e Capparella saranno al meglio per i play-off, Fontana sta recuperando mentre sono già impiegabili sia Romito che Giubilato. Proprio dalla difesa potrebbe partire il turn-over: Ignoffo e Scarlato hanno un minutaggio da record, sarebbe giusto concedere un turno di riposo ad entrambi, non necessariamente in contemporanea. D’altronde, se impiegati nella loro posizione naturale, né Romito né Giubilato rappresentano gli ultimi arrivati. Giulianova potrebbe essere l’occasione buona per vedere all’opera Renard, portiere arrivato a gennaio per fare da secondo a Gianello e chiamato in causa solo a San Benedetto del Tronto, per poco tempo. Non dissimile il discorso da fare a centrocampo. A sinistra, Reja sta già alternando da tempo Bonomi e Mora, sebbene la sua preferenza sia per il biondo esterno milanese. A destra, Abate ha finalmente trovato il giusto spazio che va concesso ad un talentuoso golden boy. A Martina Franca è uscito per infortunio: niente di grave, ma è bene centellinare anche lui in questi ultimi centottanta minuti, soprattutto perché la sua velocità va preservata per le quattro (su questa base deve ragionare il Napoli) partite dei play-off. Al centro, un altro elemento che dovrebbe tirare il fiato è Consonni. Sia lui che Montervino possono lasciare un’ora e più di partita a Cataldo Montesanto e a Nicola Corrent. In avanti il discorso può essere diverso, visto l’ottimo momento di Calaiò e i pochi uomini che attualmente ha a disposizione Reja: in questo caso, è l’infermeria a predisporre il turn-over. E’ bene tenere in campo il bomber siciliano perché possa convincere anche i più scettici dei propri mezzi tecnici. Per un attaccante, si sa, la miglior medicina è il gol. Quegli stessi che il Napoli dovrà trovare fra maggio e giugno: preservare energie per quell’occasione è fondamentale, e vista la qualità del Napoli potrebbe trattarsi della vera mossa vincente.

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