SCOPRIAMO GLI AVVERSARI DEL NAPOLI (4° PUNTATA)

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SQUADRA: PESCARA
Davide Ballardini ha rifiutato l'offerta della Nazionale Under 21 per guidare una squadra di club. Pazienza se questa si chiama Pescara, e se il trainer emiliano, come il predecessore Sarri, dovrà friggere il pesce con l'acqua. Dopo aver lavorato per tutta l'estate con una squadra che a causa delle tante cessioni somigliava tanto ad una formazione primavera, il tecnico ha ricevuto qualche regalo nelle ultime ore di mercato. Lo storico direttore sportivo Andrea Iaconi ha ridisegnato la mediana biancazzurra completando l'organico con un portiere ed un attaccante. Sono arrivati Vitangelo Spadavecchia e Marco Ferrante, ma anche Antonelli, Papini, Moscardi e Rigoni che dovranno sostenere il reparto più delicato dei biancazzurri. Ballardini ama giocare con due mediani, due esterni, una mezzapunta ed una punta, ma nell'occasione potrebbe affidarsi al classico 4-4-2 disponendo, in avanti, del prestante e giovane Paponetti al quale dovrebbe concedere l'occasione della vita. Se invece volesse insistere sul 4-2-3-1 (che in precampionato non ha dato i frutti sperati), allora potrebbe proporre l'ex Frosinone e Samb Martini alle spalle di Ferrante; ma il modulo "alla francese" potrebbe porre in seria difficoltà una difesa che non sembra offrire le dovute garanzie per un campionato di B "grandi firme".
PUNTO DI FORZA: il senso del gol di Ferrante negli schemi di Ballardini
PUNTO DEBOLE: la difesa non è stata rafforzata
OBIETTIVO STAGIONALE: salvezza
Probabile formazione (4-4-2): Spadavecchia; Zoppetti, Gonnella, Delli Carri, Demartis; Antonelli, Papini, Moscardi, Rigoni; Ferrante, Paponetti (Martini).
All. Ballardini
SQUADRA: FROSINONE
Svegliarsi in serie B. L'entusiasmo della matricola accompagnato dalla voglia di non sbagliare, perché conquistare la serie cadetta non è facile. Il Frosinone proverà a difendere con i denti la sua storica promozione, lo farà con una squadra rivoluzionata che della cavalcata vincente ha conservato la guida tecnica (Ivo Iaconi, esperto in promozioni) e quattro-cinque pedine in grado di giocarsi il posto da titolare. Sembrano non avere rivali il portiere Zappino, il centrale Pagani ed i centrocampisti Perra e D'Antoni mentre Bellè e Di Nardo si giocheranno il posto con i nuovi arrivati Lodi e Castillo. Se il primo tornerà utile a Iaconi per la sua abilità sui calci piazzati, il secondo potrà trovare spazio se il tecnico abruzzese deciderà di insistere sul collaudato 4-2-3-1, togliendo così spazio all'argentino ex Gallipoli, reduce da tre campionati vinti a suon di gol con la squadra salentina. La punta di riferimento resta Margiotta, mentre a centrocampo ci si aspetta molto dall'esterno Galasso, scuola Roma. Rivoluzionata la difesa, che vede ai lati l'ex Chievo Carbone e l'esperto Di Venanzio, svincolatosi dalla Triestina. Al centro Iaconi confida nell'esperienza di Cannarsa per registrare una retroguarda nella cui gestione il tecnico dovrà lavorare molto di più rispetto all'anno scorso.
PUNTO DI FORZA: il talento e la qualità degli attaccanti, l'entusiasmo della matricola
PUNTO DEBOLE: la ricerca degli equilibri dopo la rivoluzione operata sul mercato
OBIETTIVO STAGIONALE: salvezza
Probabile formazione (4-2-3-1): Zappino; Carbone, Cannarsa, Pagani, Di Venanzio; D'Antoni, Perra; Lodi (Bellè), Di Nardo (Castillo), Galasso; Margiotta. All. Iaconi
SQUADRA: CESENA
Vincere è anche facile, il difficile è confermarsi. Fabrizio Castori, al suo quarto anno alla guida dei bianconeri, decide di raccogliere la sfida e prova a stupire ancora. Cercherà di farlo con una squadra che ha perso uomini importanti come Ciaramitaro, Ferreira Pinto e Bernacci, che tuttavia la società ha adeguatamente rimpiazzato con alcuni giovani di facile integrazione nel 4-3-3 predicato dal trainer marchigiano. Quattro i volti nuovi in una struttura consolidata: Sabato in difesa, Mezavilla a centrocampo, Lazzari e Pellè in attacco. La zona mediana del campo, reparto delicato per il modulo adottato, potrà avvalersi per l'ennesima stagione di Pestrin e Salvetti, che ben conoscono gli schemi di Castori. Manca qualcosa in difesa, visto che davanti a Turci sono rimasti i soli Zaninelli e Ficagna senza che sia arrivato un centrale in grado di insidiarli.
PUNTO DI FORZA: un sistema di gioco consolidato
PUNTO DEBOLE: meno qualità rispetto al campionato passato con le aspettative della piazza che rischiano di essere disattese
OBIETTIVO STAGIONALE: play-off
Probabile formazione (4-3-3): Turci; Biserni, Zaninelli, Ficagna, Sabato; Mezavilla, Pestrin, Salvetti; Lazzari, Pellè, Papa Waigo. All. Castori 
SQUADRA: MANTOVA
Squadra che vince non si cambia, o meglio, squadra che vince deve essere soltanto migliorata. Per l'ennesimo anno il Mantova non fa rivoluzioni. Il triennio-Di Carlo ha portato i virgiliani dalla C2 ad un passo dalla serie A. Ecco perché l'ambizioso presidente Lori ha deciso di ripartire da quella finale play-off persa (amaramente) con il Torino, regalando al confermatissimo allenatore di Cassino un solo rinforzo di qualità, quel Marco Bernacci che a Cesena ha fatto faville e che nel 4-4-1-1 "dicarliano" può fare ancora meglio. In difesa il partente Cioffi sarà sostituito da Cristante mentre sulla sinistra il giovane Rizzi, uno dei migliori terzini della C1 con la maglia del Pizzighettone, proverà ad insidiare l'esperto Doga.  
PUNTO DI FORZA: la solidità della squadra e la mentalità vincente
PUNTO DEBOLE: la discontinuità mostrata negli ultimi anni nel periodo invernale
OBIETTIVO STAGIONALE: promozione diretta
Probabile formazione (4-4-1-1): Brivio; Sacchetti, Notari, Cristante, Doga (Rizzi); Sommese, Grauso, Brambilla, Tarana; Caridi; Bernacci. All. Di Carlo 
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