SANTACROCE, UN FUTURO TUTTO TINTO D’AZZURRO!

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E’arrivato a Napoli in punta di piedi nella finestra di mercato dello scorso mese di Gennaio. Tutti parlavano del gran colpo Mannini, per i quali erano stati sborsati ben 7 milioni, di Pazienza, rubato alla Fiorentina dopo un’estenuante trattativa conclusa solo grazie all’intervento di De Laurentiis, e di Navarro, capitano dell’Argentinos Juniors e portiere dell’Under 23 argentina. In pochi si erano soffermati su Santacroce, alcuni riferivano di un difensore di belle speranze tutto da verificare sul grande palcoscenico della serie A. Ebbene, sei mesi dopo si può tranquillamente affermare, senza timore di essere smentiti, che il vero colpo della campagna acquisti invernale del Napoli è stato proprio Fabiano Santacroce. Il “Leoncino di Bahia”, come viene soprannominato per le sue origini brasiliane dovute alla mamma carioca, conquista tutti sin dalla presentazione ufficiale per personalità, sfrontatezza e per simpatia, che non guasta mai anche in un mondo come quello del calcio italiano dove si prende spesso tutto troppo sul serio. Come se non bastasse, ad appena 3 giorni dal suo arrivo all’ombra del Vesuvio, Reja lo manda in campo all’inizio della ripresa nel match con l’Udinese.

Il Napoli è in 10 per l’espulsione di Paolo Cannavaro ed arranca pericolosamente, anche e soprattutto per le continue scorribande di Di Natale. Ebbene, dopo l’ingresso in campo di Santacroce, dell’attaccante della Nazionale si perdono le tracce. Come si perderanno le tracce nelle domeniche successive di gente come Cassano, Suazo, Vucinic, Trezeguet, Mutu, tutti annullati dal difensore che Marino ha prelevato dal Brescia per “soli” 5 milioni. Oggi quei 5 milioni spesi a fine gennaio valgono almeno il doppio, perché a soli 22 anni Santacroce è già uno dei migliori difensori italiani disponibili sulla piazza, cosa che di sicuro il nuovo (si fa per dire) Commissario Tecnico della Nazionale Marcello Lippi non potrà non prendere in considerazione. Con Panucci e Materazzi tagliati fuori dalla carta d’identità e non solo, con Fabio Cannavaro che dovrà recupare da un grave infortunio, con Barzagli reduce da una stagione e mezzo a dir poco disastrosa, gli unici punti fermi da cui ripartire per quanto riguarda il reparto difensivo centrale dell’Italia sono attualmente Chiellini e Gamberini. Noi pensiamo che la candidatura di Santacroce non possa essere ignorata, ma che anzi è dai giocatori come il giovane difensore del Napoli che si debba ripartire per riaprire quel ciclo vincente che la nazionale italiana ha interrotto nella magica notte di Berlino. La speranza è che anche e soprattutto Marcello Lippi la pensi così, proprio lui che da Napoli spiccò il volo verso una carriera intrisa di straordinari successi.

 

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