Erano ben 15 anni che gli azzurri non tornavano vincitori dal Marassi versione blucerchiata. E’ quello era un altro segno che poteva finalmente essere l’ anno giusto…Oltretutto l’ andamento del match di quel ormai lontano match del 12 ottobre 1986, girò tutto a favore dei ” nostri “, con la ” Doria ” sempre all’ attacco ( prese pure due traverse ), e con un rigore alquanto dubbio ( eufemismo…) concesso per un lieve abbraccio del tignoso e bravissimo Vierchowod ai danni di Diego. Quel successo consentì al Napoli di raggiungere in testa alla classifica i campioni d’ Italia in carica ( allora come oggi la Juventus…). La Sampdoria era ormai da qualche anno ai vertici del calcio italiano, grazie ai ” giovani leoni ” del calibro di Vialli, Mancini etc. etc,, e con l’ esperienza di uomini come il brasiliano Cerezo. Allenatore era ” zio ” Vujadin Boskov che quel giorno schierò : Bistazzoni, Mannini, Paganin, Fusi ( 73° Gambaro ), Vierchowod, Pellegrini, Pari, Cerezo, Lorenzo ( 68° Ganz ), Mancini e Vialli. Ottavio Bianchi rispose con : Garella, Bruscolotti, Ferrara. Volpecina ( 62° Marino ), Ferrario, Renica. Sola, De Napoli, Giordano, Maradona e Caffarelli ( 88° Bigliardi ).
Luca Fusi e Fausto Pari, seppur in momenti diversi ( Fusi vinse la coppa Uefa ed il 2° scudetto ) vestirono in seguito la maglia del Napoli, con un buon rendimento, da mediani tosti e robusti quali erano. Arbitro era il figlio del grande Concetto, ovverosia Lo Bello. La Samp schiera 3 punte dall’ inizio, mentre il Napoli deve fare a meno di Bagni e Carnevale. Pronti via, ed dopo otto minuti il Napoli è già in gol ; fallo dai 20 metri sempre del ” russo ” Vierchowod ai danni del ” Pibe d oro ” ( anche questo piuttosto dubbio..), e lo stesso Maradona batte a palombella la punizione. Il portiere tocca sulla traversa, ma sulla respinta è prontissimo Gigi Caffarelli a ribattere a rete. A questo la gara diventa un monologo blucerchiato, Lorenzo sfiora due volte il gol, Paganin prende la traversa, ma lo 0 -1 resiste fino all’ intervallo. La ripresa comincia come era finito il primo tempo, ma al 59° i padroni di casa ottengono il premio ai loro insistenti sforzi. Renica sgambetta Vialli nettamente, ed è lo stesso Gianluca a trasformare impeccabilmente il penalty. Al 65° però il punteggio torna a sorridere agli azzurri, grazie al rigore sopra descritto, con Diego che realizza facendo planare la sfera a mezza altezza sulla sinistra di Bistazzoni. L’ 1 -2 finale non cambierà più per fortuna, nonostante i luguri continuino ad attaccare con ancora maggior intensità e rabbia di prima, ma le loro speranze di un nuovo pareggio si infrangono su una altra traversa colpita dal solito Vierchowod. La strada verso il tricolore poteva proseguire…
Proprio da quel successo, il bilancio azzurro ha cominciato a variare sensibilmente in meglio, tanto che al momento può contare su 13 vittorie ( 2 in B ) a fronte di 21 sconfitte ( 1 fra i cadetti ), mentre i pareggi sono 16. Facciamo 14 lunedì sera ?