REJA, SI PUO’ FARE DI PIU’

Edoardo Reja viene  spesso complimentato in questi giorni da Marino e De Laurentiis come uno dei grandi artefici del bel campionato che sta facendo il Napoli, gli azzurri  infatti al momento sono settimi in classifica e seppur con un Milan che sarebbe virtualmente avanti per gli incontri da recuperare, attualmente sarebbero in Coppa Uefa. Tuttavia  il campionato non ha ancora terminato il proprio giro di boia e le insidie sono ancora tante che non si può a cuor leggero affermare che l' obiettivo Uefa del Napoli si facilmente raggiungibile. L' obiettivo deve essere sicuramente di arrivare tra le prime dieci del torneo anche perchè la squadra seppur con qualche limite di organico sugli esterni, ha dimostrato di avere dei valori e di potersela giocare ad esclusione dell' Inter alla pari con tutte le squadre. Affinhè il rendimento della squadra cresca sarà necessario che il nocchiero Reja faccia delle scelte felici in ordine a come mettere la squadra in campo e su gli uomini da buttare nella mischia; scelte strategiche che nelle ultime due partite di campionato, due pareggi modesti contro squadre mediocri e nella partita di coppa a Roma contro la Lazio sono state poco azzeccate.  Ecco i punti cardini del Reja pensiero.

PAURA :   Il tecnico azzurro nonostante tante prove e contro prove in allenamento ha deciso di non voler abbandonare l'idea della difesa con i 3 centrali e i 2 esterni bassi che è in pratica in fase di non possesso è una difesa a cinque. L' idea di regalare un giocatore agli avversari anche nelle gare casalinghe in cui gli ospitati si presentano con una punta e mezza non entra nella mente del tecnico, che ritiene di avere trovato degli equilibri con questa formula. Peccato che il Napoli non ha una super difesa, anzi di gol ne prende abbastanza e quasi tutte le partite, con l' aggravante che questa formula rinunciataria porta la squadra a giocare con il baricentro basso. La formula della difesa a quattro sicuramente permetterebbe di risolvere anche altri dubbi di carattere tattico della squadra.

CONTINI  : Il calciatore lombardo che non aveva impressionate nella prima parte del torneo, si sta riscattando nelle ultime partite in cui ha giocato da difensore centrale, è forse è un caso che quando Reja lo impiegava da esterno destro in un ruolo non propriamente suo l' ex parmigiano stentava?

CENTROCAMPO A 4  Hamsik dopo una fase di appannamento è tornato ai suoi livelli, basta vedere quello che fatto a Siena e con il Torino il cui ingresso ha cambiato la partita; lo stesso dicasi per Bogliacino che conquistatosi il posto da titolare non merita assolutamente di uscire, a questo punto per risolvere il dilemma di chi lasciare fuori tra i due stranieri, non si potrebbe passare ad un bel e geometrico centrocampo a quattro con Hamsik e Bogliacino esterni di destra e sinistra? Reja obietta che Bogliacino non ha il passo per fare l' esterno sinistro, peccato che in serie C e spesso anche in B ha giocato in quel ruolo…

TURN OVER E TUTTI CONTENTI Gargano e Lavezzi sono apparsi giu' di corda nell' ultimo mese, non è un caso che dopo aver tirato la carretta fino adesso siano boccheggianti e meritino un po' di riposo per ricaricare le pile; non è infatti un caso a nostro parere se quel Napoli brillante e frizzante di inizio campionato non lo si vede più, i giocatori più dianamici del Napoli e capaci di improvvise accelerazioni che mettono in difficoltà gli avversari sono proprio Gargano e Lavezzi , da qui anche la manovra del Napoli parsa più lenta, prevedibile e farraginosa. Ci chiediamo allora come mai Reja avendo una rosa ampia non voglia utilizzare con un minutaggio maggiore ari giocatori come Dalla Bona e Calaiò? Se è una mossa strategica per andare contro di loro e costringerli a lasciare Napoli con il tacito assenso della società ci dispiacerebbe molto. In primis perchè Reja si tirerebbe la zappa sui piedi spompando sempre gli stessi calciatori e non utilizzando delle riserve di valore come sempre afferma Marino; in secundis perchè questi giocatori potrebberò fare bene in qualsiasi altra squadra in  serie A e poi ci sarebbe il rammarico di averli persi. In ogni caso è davvero discutibile la gestione dello spogliatoio da parte di Reja, quello che si è visto tra Siena e Roma nei confronti di Calaiò e Dalla Bona ha dell 'incredibile, chiara e palese checchè ne dica la società la volontà di umiliare professionalmente dei professionisti che ricordiamo hanno contribuito con dei gol a riportare il Napoli in serie A!

In ogni caso come dice il d.g.  Marino: " il tempo è galantuomo", vedremo se a giugno le scelte tattiche e la gestione dello spogliatoio avranno portato ai risultati sperati, non ci si può accontentare a nostro parere dicendo che si va a Siena per il pareggio; questa rosa, questa società ha una storia che va rispettata, si deve cercare di andare a vincere su ogni campo, tanto la salvezza è in tasca, gli sforzi immani fatti dal grande De Laurentiis assistito dal competente Marino non devono essere frenati, se possiamo correre subito, meglio farlo ora.  

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