Un pizzico di Pepe tra i pali

Nel mix di ingredienti del nuovo Napoli, il mister Sarri non può fare a meno di un pizzico di Pepe in difesa, ingrediente che quest’anno è mancato tanto rendendo indigeste le prestazioni di una difesa da rifondare.

L’innesto di Valdifiori a centrocampo è il primo di una serie di tasselli per rendere il nuovo Napoli più ordinato ed equilibrato in mezzo al campo per aiutare una difesa che va rifondata per i troppi gol subiti. Punto cardine da cui ripartire è certamente il portiere. Mai come quest’anno il ruolo del numero uno è stato praticamente vacante. Il vuoto lasciato da Pepe Reina è rimasto praticamente lì diventando a poco a poco una voragine mai colmata. Si era puntato forte sul talento del brasiliano Rafael che l’anno prima, proprio alle spalle dello spagnolo, aveva mostrato grandi doti tra i pali e tanto coraggio anche nelle uscite. Fu proprio in una di queste uscite che in Galles si ruppe il crociato per poi rientrare la scorsa estate con tante speranze rimaste tali.

Le scelte forzate – Forse per scelte più dettate della società che dalla reale convinzione, avevano portato Benitez ad “accontentarsi” di Rafael tra i pali sperando che il suo talento sbocciasse….ma ahimè come dice il proverbio…”chi di speranze vive disperato muore”. Una vera è propria parabola quella di Rafael che ha raggiunto un picco con la parata su Padoin che ha regalato la supercoppa a Doha, ma da quel punto più alto si è arrivati al picco in caduta libera con la papera di Palermo. Da quella sera di Febbraio Rafael non si è più visto e il suo posto preso dall’eterno secondo Andujar.

Lacrime sudamericane – Il portiere argentino, nazionale e finalista mondiale anche senza aver giocato un solo minuto, riesce a prendere le chiavi della porta azzurra a metà stagione e la parata al suo esordio contro il Sassuolo sembra finalmente ridare una speranza…macchè…un fuoco di paglia anche questo perché nel finale di stagione Mariano mostra tutti i suoi limiti di continuità con prestazioni sotto la sufficienza…..sia lui che Rafael vittime anche della difesa azzurra imbarazzante, ma di certo il loro bollino negativo non lo hanno fatto mancare in diverse circostanze. Notizia dell’ultim’ora anche la frattura allo scafoide per il portiere argentino nel ritiro della Nazionale in Copa america, che ancora di più spinge la società a cercare di affidarsi all’inizio della stagione del nuovo corso Sarri, ad un numero UNO vero che possa dare le giuste certezze per la prossima stagione dopo l’alternanza folle e un pò forzata della scorsa stagione.

 Sepe-Reina-Rafael-AndujarAdelante Pepe! – E chi se non lui…Pepe Reina, sedotto e abbandonato lo scorso anno anche per le lusinghe tedesche e per qualche spicciolo in più…cosa che lo stesso Pepe ha ben capito dopo pochi mesi che il gioco non valesse la candela avendo davanti un mostro sacro campione del Mondo come Neuer e anche per qualche piccolo acciacco muscolare dovuto all’inattività forzata. Ed ecco i tweet, i flirt, gli ammiccamenti pro Napoli, le presenze al San Paolo, gli avvistamenti per le scuole di Napoli ad iscrivere le figlie….tutto fino al “mea culpa” e al ritorno di fiamma con Aurelio che nei prossimi giorni lo riabbraccerà come figliol prodigo chiedendogli di mettere a posto la saracinesca di una porta ormai “sgarrupata” che necessità dei suoi guantoni per tornare ad essere inviolabile.

pepe-higuainUomo spogliatoio – Di certo Reina da solo non basterà perché la linea difensiva andrà sistemata, specie nella zona centrale, ma oltre al puro aspetto tecnico, Reina è stato sempre un grande uomo spogliatoio che potrebbe convincere anche Higuain a non farsi tentare dalle sirene inglesi e spagnole e rilanciarsi ancora una volta con la maglia azzurra con nuovi stimoli.

Ad ogni modo dietro a Pepe c’è bisogno anche di costruire il futuro della porta azzurra. Tutti gli indizi portano a Gigi Sepe, plasmato ad Empoli proprio da mister Sarri che vuole farlo ancora crescere ed è certo che alle spalle di un vero numero uno possa farlo. Il riscatto e il prolungamento del contratto dopo i due anni di prestito in toscana sono un messaggio di fiducia della società o meglio della precedente, visto che fu Bigon ad insistere per il nuovo contratto. Ma chiaramente tutto dipenderà ora dal nuovo corso ma soprattutto dal ragazzo che dopo un anno da titolare in A, vorrebbe ancora sentirsi primo attore per consolidarsi e non è detto che la scelta di un nuovo prestito non possa concretizzarsi. Ma l’accoppiata Pepe-Sepe sarebbe per il Napoli e per Sarri il giusto mix di ingredienti da cui far ripartire il reparto tra i più perforati della serie A nel 2014-15, contando che tra Coppe e qualche gara di troppo consecutiva, Pepe potrebbe aver bisogno di rifiatare lasciando spazio al giovane Gigi che almeno una ventina di partite le avrebbe garantite. Sarà lui a decidere, ma bene sarebbe farsi consigliare da chi ha sempre creduto in lui in questi anni come il mister Sarri, prima che qualche velleità di cattivi consiglieri lo portino a compiere scelte avventate lontano da Napoli.

Ripartiamo da Pepe quindi, proprio oggi, nel grande giorno del ritorno del figliol prodigo per scrivere una nuova parabola speriamo vincente della nuova stagione azzurra.

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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