Pavoloso, la parabola del bomber mai esploso a Napoli
Leonardo Pavoletti nel Napoli purtoppo non ha lasciato ricordi indelebili sul campo, fuori si. Molto amato dai compagni di squadra, meno invece da Sarri (tatticamente parlando) che gli ha concesso solo spezzoni e una gara da titolare con il Crotone. Era arrivato a Napoli con una media di una rete ogni 85′, ovvero l’ideale di cui necessitava Maurizio per sopperire all’infortunato di Milik e alla partenza di Gabbiadini. Ma, oltre all’esplosione di Mertens, Pavoloso con gli schemi azzurri proprio non si è trovato, poco rapido con la palla tra i piedi e quasi sempre spaesato in campo. In più anche la condizione fisica non è stata dalla sua parte e così non è riuscito a rendersi utile alla causa. Dopo otto mesi di permanenza (compreso di ritiro a Dimaro) ma mai un giorno da protagonista, si attendeva solo di trovargli una sistemazione altrove. La cessione al Cagliari ha fruttato 10 milioni più due di bonus nelle casse di ADL (costò poco più di 15 milioni al Napoli), che sembra essere molto entusiasta per l’inizio della campagna di sfoltimento della rosa (dopo Pavoletti dovrebbe toccare a Zapata, Strinic, Giaccherini e Tonelli) pensando già al tesoretto che guadagnerà con questi esuberi, poco considerati dal mister, che integralista com’è, non si è mosso di un passo. Pavoletti non è stato un affare, ma non è stata colpa di nessuno. Se non di Mertens, che ha semplicemente iniziato a segnare a ripetizione e ha spinto Sarri a costruire la squadra intorno a una dimensione nuova e inattesa di centravanti. Che oggi continua, eccome, e che spinge Milik verso la panchina come co-titolare e Pavoletti (giustamente) al Cagliari. Forse la domanda che viene naturale è: c’era un modo per evitare tutto questo? No, ripetiamo: non è colpa di nessuno, solo l’uomo giusto al momento sbagliato, nel posto sbagliato. Il Napoli si è semplicemente ritrovato il miglior falso nueve possibile in organico, poi Milik ha recuperato, ed è ritornato a segnare. A quel punto, pensare che Pavoletti sarebbe tornato utile a Sarri in questa stagione sarebbe stata solo un’utopia. Per questo non possiamo che augurare il meglio a Leonardo pensando a quello che poteva essere e che mai sarà, ma con l’auspicio che possa tornare protagonista nella sua nuova avventura.


