NAPOLI CHIAMA.. GENOVA NON RISPONDE…

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Napoli chiama, Genova non risponde. Il grande Luigi Necco era solito usare questa formula alla fine dei suoi collegamenti a “Novantesimo Minuto”: la città che allora non rispondeva, tuttavia, era la Milano di fede rossonera. Gli azzurri chiamano con le reti del Pampa Sosa e di Ivano Trotta; i rossoblu non rispondono, forse poiché assordati dai colpi di Nedved, Chiellini e Trezeguet. La vittoria odierna è di quelle che possono risultare decisive ai fini della promozione. Il terribile mese di Marzo è oramai alle spalle. I ragazzi di Reja tornano da soli al secondo posto grazie alla terza vittoria consecutiva. Gli ultimi due successi sono arrivati in trasferta, a Treviso e Frosinone: erano due anni che il Napoli non coglieva sei punti di fila lontano da Fuorigrotta. 

E’stato il successo di tutti. Dei calciatori, che hanno tenuto testa ad una formazione coriacea come il Frosinone e hanno reagito con carattere alla rete di svantaggio di Castillo. E di Reja, i cui cambi in corso d’opera si sono rivelati fondamentali: Pià e Trotta, infatti, hanno cambiato il volto della gara. Una citazione particolare meritano lo stesso brasiliano e Montervino. I due, oramai accantonati dal tecnico, nelle ultime due partite sono stati determinanti per le sorti azzurre. Si sottolineava da tempo la necessità di recuperare tali uomini: le ultime uscite hanno confermato la veridicità di quanto ipotizzato nel recente passato. L’ex atalantino oggi non è andato in rete ma ha fornito l’assist per il pareggio di Sosa dopo una grande azione in velocità; il capitano è stato autore di un’altra prova di sostanza a centrocampo. 

Trotta, inoltre, si dimostra sempre più l’uomo della provvidenza di questo Napoli. Ogni qualvolta viene inserito a gara in corso si mostra essenziale per la causa azzurra. Il suo marchio di fabbrica sono i precisi assist con i quali manda sovente in rete gli avanti partenopei. Oggi, ebbene, ha siglato la stupenda marcatura che ha regalato un posto al sole a Reja e ai suoi ragazzi. 

Gli azzurri sono attesi da nove partite da qui sino alla fine del campionato. Devono essere interpretate tutte come delle finali di Champions League: è di vitale importanza perdere il minor numero possibile di punti in queste sfide. Sabato prossimo, al San Paolo, sarà di scena il Cesena e dopo tre giorni, sempre a Fuorigrotta, l’ostico Albinoleffe di Mondonico. I sei punti sono un must per la compagine azzurra, in virtù del fatto che anche la truppa di Gasperini è attesa da un doppio impegno casalingo, dal quale difficilmente uscirà senza il bottino pieno.

 

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