SARRI INTEGRALISTA, LE SA LEGGERE LE GARE?

ACCUSA

Nel match perso contro l’Udinese Sarri si è lamentato delle convocazioni in nazionale. Fermo restando che tutte le grandi squadre hanno dei nazionali deve essere bravo l’allenatore a gestire le forze della propria rosa. Ma Sarri per ben venti volte in questo campionato ha giocato sempre con gli stessi uomini. Ma per arrivare fino alla fine con le forze adeguate è necessario fare ruotare i vari giocatori della rosa appunto per evitare scene come quelle della gara di ieri dove parecchi azzurri accusavano la stanchezza. Nel senso che a noi sta bene che Sarri insista su un undici titolare, ma è sbagliato che non legga bene le gare quando c’è da cambiare qualcosa. Il suo integralismo nella gestione dei cambi è pari o superiore a quello di Rafa Benitez. Non è possibile ad esempio che ieri boccheggiavano tutti i giocatori della catena sinistra ossia Ghoulam, Hamsik ed Insigne. Al centro Jorginho e Hamsik anche non erano nella migliore giornata. Ma Sarri impietrito invece di fare dei cambi già nel corso del primo tempo od ad inizio della ripresa, ha temporeggiato quando oramai la situazione era compromessa. C’è poca voglia di mettere i panchinari o talvolta anche di cambiare modulo, ad esempio di giocare con le due punte quando si tratta di recuperare. Come non ricordare gli ingressi tardivi di Gabbiadini contro Villarreal e Milan. Ecco Sarri sarà anche bravo a preparare la gara in settimana ma non è lucido nel leggerla e cambiarla durante i 90 minuti di gioco come fa ad esempio Allegri piu’ volte nel corso della medesima gara. Possibile mai che sia innamorato cosi dello schema, possibile che non colga delle situazioni di criticità che vanno combattute con dei cambi di uomini e/o di tattica.    

DIFESA

Parlare di integralismo di Sarri ricordiamoci che questa squadra è nata per un modulo 4-3-1-2, vero credo tattico del tecnico di Fligine, che poi ha lui stesso rinnegato cambiandolo in corsa una volta capite le caratteristiche tattiche dei singoli che meglio si adattavano ad un 4-3-3. Si è adattato lui ai giocatori e non il contrario. La rosa del Napoli è innegabile che non sia completa in ogni reparto. Non tutti hanno un sostituto naturale. Anche la Juve schiera sempre gli stessi in molti reparti e cambia solo per infortuni o squalifiche (poche volendo ironizzare…). Lo stesso Spalletti con la sua Roma dei miracoli non sta facendo così tanti cambi. Avere una squadra base su cui fondare i risultati finora oltre ogni aspettative di questo gruppo non deve essere monito di critica ma di elogi. Sarri ieri ha ammesso di aver sbagliato ma non è la prima volta che gioca dopo le nazionali, fu così anche a Verona a Novembre con un primo tempo in affanno…poi si vinse. A Dicembre Aurelio fece notare al tecnico lo scarso utilizzo di alcuni panchina ma poi….come si faceva a criticarlo vista la posizione in classifica di allora. Purtroppo trovare la Juve che fa 20 vittorie su 21 non è normale. Cambi tardivi, certo ma nessuno di quelli che è entrato ha saputo spaccare la partita…anzi…ed è qui che c’è da chiedersi se sia lo scarso impiego a non dare stimoli a chi entra oppure sia il fatto che molti di questi giocatori non sono in grado di spaccare le partite e forse avrebbero bisogno di situazioni ambientali e tattiche diverse per rendere al meglio. Sta di fatto che tutto il peggio che si potesse fare lo si è fatto e ora Sarri ha il dovere di far riemergere le qualità di questo gruppo e di sicuro, per le squalifiche di alcuni, molti dei cosiddetti “panchinari” avranno modo di far ricredere il mister e guadagnarsi la sua stima, cosa che forse tra gli spezzoni di gara e di allenamento non hanno mai dato, magari anche per cattivi consigli dei soliti agenti bislacchi. Siamo certi che Sarri saprà riprendere il cammino che a fine stagione potrà essere quello più importante per punti della storia azzurra facendoci ritrovare il meritato palcoscenico della Champions League.

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