Oh Capitano, mio capitano. Facciamolo fare a Gonzalo

Solitamente un capitano dovrebbe essere il primo guerriero, combattente, grintoso ma sopratutto con la cosiddetta “cazzimma”. Proprio quella che manca al nostro capitano slovacco. Sono ormai trascorsi ben dieci anni dal suo arrivo a Napoli, eppure non è mai riuscito ad emergere caratterialmente in campo, caricandosi la squadra sulle spalle nel momento del bisogno, o in partite agonistiche come quella di Udine, e non solo, dove è praticamente sparito per tutti i 90′ di gioco. È anche vero, che il tracollo del Friuli non può essere imputato solo allo slovacco, ma il discorso vale per tutta la squadra, eccetto il vero guerriero Gonzalo Higuain. A maggior ragione, sarebbe più opportuno, come fece un certo Bruscolotti con Maradona quando cedette la fascia di capitano al Dio del calcio, chiedendogli in cambio il tricolore. A mio avviso, Marek Hamsik potremmo definirlo un capitano che splende sul ponte di comando quando la nave va, sennò scompare nelle stive. Ragion per cui dovrebbe spogliarsi dai panni di condottiero, affidando la fascia al vero leader di questa squadra, ovvero il Pipita. Marek la fascia l’ha ereditata, poiché è il più “napoletano” del gruppo, storicamente parlando. Ma anche tra 15 anni, Hamsik non cambierà il proprio atteggiamento, e mutare da bravo ragazzo a scugnizzo. La vena Argentina del Pipita, ricorda quella di Diego, un nuovo capitano argentino per fare sognare ancora una volta una città (Juventus permettendo).

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