Napul’è addore e mare
Il buongiorno ai lettori azzurri con l’attualità di giornata.
Pepe Reina non ha resistito neanche un anno lontano da Napoli . Dalla sua Napoli, città che nel giro di un anno ha imparato a conoscere e ad amare, profondamente e sinceramente. Come un vero napoletano, o forse più. Il suo ritorno era nell’aria da tempo. Vuoi per quei frequenti blitz da Monaco, vuoi per le difficoltà di Rafael e Andujar , vuoi per quella separazione troppo frettolosa (e mal gestita dalle parti) per non porvi rimedio.
Il gigante buono è tornato a difendere la porta, non del Napoli, ma di Napoli. Un vero leader, un uomo cazzuto, come direbbe il buon Aurelio, la vera pedina mancante dello scorso anno, per la serie ” Il risparmio non è mai guadagno”. Parole d’amore nei confronti dei Napoletani:” A me Napoli fa impazzire per come sono le persone. La gente ti vuole bene, quando stai con la famiglia forse è un po’ invadente ma la stima che ti danno è da ringraziare ed amare, mi sento molto fortunato.Napoli trasmette felicità! Io sono innamorato di questa città, i napoletani hanno dato tanto a me e la mia famiglia. Avevo bisogno di tornare ed è stata una decisione di cuore, ringrazio i tifosi per il sostegno.”
Pepe dice di sognare il tricolore, o meglio non lo dice altrimenti Sarri lo mena, la parola resta un taboo. Ma è inevitabile il pensiero, ed in città, seppur in silenzio, scricchiola sempre più quel muro di scaramanzia che avvolge la piazza. Il cammino è ancora lungo, ma la boa è ad un passo, vincere più partite possibili per trovarci pronti a quel momento. Non vogliamo nemmeno pensarci, ma possiamo immaginare i festeggiamenti del portiere azzurro, miste alle tante lacrime. E allora pepe avevi ragione:” Quando un forestiero viene al sud piange due volte, quando arriva e quando parte”.
