SI E’ PRETESO TROPPO, O SEMPLICEMENTE…
Non c'è stato confronto con il Psv. Gli olandesi hanno dominato in lungo e in largo contro il Napoli bis non pervenuto al Philips Stadium. Il duro passivo recita chiaramente un copione che ha avuto un unico soggetto scritturato. Le aspettative erano diverse, disattese poi ampiamente in una partita a senso unico. Mazzarri ha rischiato, dopo il successo contro gli svedesi, le stesse pedine alternative ai titolari fissi del campionato. Tutt'altra storia, verrebbe da dire. La caratura dell'avversario, disposto in campo con la migliore formazione, necessitava un approccio diverso a cominciare dalle scelte di formazione. Forse, si è preteso troppo da giocatori ancora fuori ritmo partita o poco abituati a questi scenari. O, ancora, semplicemente il Napoli ha giustamente in testa altre priorità, spostando dunque in secondo piano il cammino europeo che funge solo da occasione in più per le seconde linee in termini di minutaggio e amalgama. “La crescita di tutti passa anche attraverso queste sconfitte, con la società abbiamo deciso di adottare scelte diverse forti dell'esperienza in Champions che ci ha tolto punti in campionato” sentenzia Mazzarri nel post-partita. La “promozione a pieni voti”, è giusto, si acquisisce sul campo e gradualmente tenendo d'occhio qualunque obiettivo, ma per la qualificazione si dovrà lavorare tanto. Ammesso, sempre, che il Napoli sia concretamente interessato.
