NAPOLI- BOLOGNA 19-3-67 (2-1)

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Napoli e Bologna sembrano legati da un lungo filo conduttore nel tempo, tanti sono stati gli uomini che nella veste di giocatori, allenatori o direttori sportivi, sono stati sia sotto le due Torri, che all' ombra del Vesuvio. Qualcuno ( Pesaola, Savoldi, Clerici e Pecci per esempio ) ha fatto anche più volte il percorso inverso fra la Città del sole e quella del tortellino. Oltre ai sovracitati, citiamo alla rinfusa ( insieme al " Petisso " a " Beppe -gol " e al " Gringo " ) : Vinicio, Andreolo, B. Giordano, Pivatelli, Nielsen, Janich, Bellugi, Chiarugi, Pecci, Tarantino, Colomba, Pecchia, Pin, Daino, Musella, Caporale, De Vecchi, Shalimov, Bia, Incocciati, Coppola, Bucchi. Ed anche oggi, fra le fila rossoblu, troviamo due calciatori che in un recente passato hanno vestito la maglia azzurra : Garics e Portanova. Persino Walter Mazzarri ha dei trascorsi in Emilia, da " secondo " di Renzo Ulivieri, ruolo svolto anche nel Napoli, quando l' attuale Pres. dell' Ass. Allenatori diresse i partenopei nel 1998 -'99 in serie B. Nella sua lunga e gloriosa storia, Il Bologna ( fondato nel 1909 ) ha vinto sette scudetti ( perlopiù a cavallo fra gli anni '30 e 40'  ), l' ultimo dei quali nel 1964, con " Fuffo " Bernardini allenatore, grazie all' unico spareggio mai disputato in Italia per assegnare un titolo : quello contro la grande Inter di Helenio Herrera. Quando è stato il turno del Napoli di vincere , gli emiliani giacevano o in serie B o a metà classifica, cosicchè le due contendenti non hanno mai duellato fianco a fiamco per il titolo. In un ' occasione però, il match rivestì un' importanza particolare per le immediate posizioni di rincalzo dell' alta classifica. Ciò accadde nel campionato 1966 -'67, vinto al fotofinish dalla Juventus che scavalcò l' Inter proprio all' ultima giornata. Il Bologna viveva gli ultimi fuochi del post – scudetto, ma dal 1964 in avanti non era più riuscito ad inserirsi nella lotta per lo scudetto, mantenedo comunque nel suo organico ancora diversi giocatori che erano stati campioni d' Italia. Come tecnico al posto di Bernardini c'era il vulcanico argentino Luis Carniglia, già al grande Real Madrid, alla Roma e al Milan, e successivamente alla Juventus. Il Napoli invece, dopo aver conosciuto gli anni bui della serie B, con Altafini e Sivori era salito agli albori del calcio nazionale, pur non riuscendo ( come il Bologna ) a concorrere seriamente per il titolo. Dopo l' andata a Bologna vinta dagli emiliani per 1 -0 con un gol di Pascutti, così si presentava la classifica alla vigilia del match di ritorno al S. Paolo, in programma per la 25° giornata ( il torneo ne prevedeva 34 ) : Inter 37, Juve 35, Napoli 32, Bologna 31. Agli ordini dell' arbitro romano D' Agostini, in una bella giornata di sole, il 19 marzo 1967 così si schierarono le squadre : Napoli ( allenato da Bruno Pesaola ) con Bandoni, Nardini, Micelli. Ronzon, Panzanato, Girardo. Canè, Juliano, Orlando Altafini e Bean. Come si noterà mancava Omar Sivori, l' ineguagliabile " Cabezon ". Il Bologna rispose con : Vavassori, Roversi, Furlanis, Tumburus, Janich, Fogli, Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Turra. Il diabolico Pesaola azzeccò in pieno tutte le marcature, incollando Panzanato a " Dondolo " Nielsen ( attaccante danese pericolosissimo ), mettendo il lottatore Girardo a guardia del funambolico Haller, e sacrificando Totò Juliano nel controllo di Giacomino Bulgarelli, " uomo – faro " dei bolognesi. Dopo undici minuti il Napoli è già in vantaggio con Canè, che fa ammattire il proprio controllore Tumburus, e raddoppia con Orlando al 42° , attaccante micidiale nelle giornate di vena quanto abulico in quelle in cui aveva la luna storta. Sembra andare tutto per il vesto giusto, ma la ripresa non andrà così. Il Bologna comincia a far vedere il suo gioco manovrato. ricco di finezze e tremendamente efficace, ricco di scambi al volo fra Perani, Haller e Fogli. Al 60° va in gol Nielsen che evita finalmente Panzanato ben servito da Bulgarelli; secco tiro in corso del danese, e per il pur bravo Bandoni non c'è nulla da fare. L' ultima mezz' ora sarà densa di sofferenza per gli aficionados di fede azzurra, ma il punteggio finale non muterà più: Napoli 2 – Bologna 1. Alla fine però, sarà il Bologna a sopravanzare il Napoli in classifica di un punto, classificandosi al 3° posto. Un risultato che i petroniani da allora non hanno più raggiunto, nenache negli anni di Beppe Savoldi. Come sarebbe bello se a maggio 2011, quel piazzamento venisse raggiunto da Lavezzi e c….
STATISTICHE
Soltanto in otto occasioni il Bologna è riuscito ad avere la meglio, ma l' ultima delle quali è stata davvero clamorosa. Il 22 ottobre 2000 il Napoli di Zeman venne letteralmente fatto a pezzi dal Bologna di Guidolin, con il fragoroso punteggio di 5 -1. Approfittando delle incertezze dell' allora giovane portiere Coppola, gli emiliani andarono a segno con Signori ( 2 ), Wome e Cruz con in aggiunta un' autorete di Baldini. A nulla servì il bellissimo gol realizzato da Checcho Moriero, l' attuale trainer del Grosseto. I pareggi sono stati 22, l' ultimo dei quali la sera del 14 febbraio 2009 ( Calaiò ed il solito Di Vaio per gli ospiti ). Nello scorso campionato, Napoli – Bologna ha visto invece l' esordio sulla panchina azzurra di Walter Mazzarri, esattamente il 18 ottobre 2009. L' inizio non fu dei migliori, con una magnifica punizione infilata dal brasiliano Adailton al 14°. Gli azzurri stentano a riprendersi, ma nella ripresa trovano il pareggio grazie ad una rete di Quagliarella in mischia al 71°. Sembra che debba finire così, ma al 91° l' ennesima palla messa al centro dall' inesauribile Lavezzi, consente a Maggio di realizzare il punto del definitivo 2 -1, che fa esplodere di gioia il S. Paolo. Per Mazzarri una favola a lieto fine, per il Napoli la 23° vittoria assoluta ottenuta nei confronti del Bologna. Arriverà la 24° domenica sera ? Speriamo ( e crediamo ) proprio di sì!

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