CRUYFF (OLANDA)

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Respira calcio fin dalla più tenera età, dato che nasce a 300 metri dal vecchio stadio dell' Ajax, denominato " De Meer ". Inoltre la madre svolge l' umile mestiere di addetta allle pulizie della società di Amsterdam, perciò per il giovanissimo Johaan Cruyff divenne automatico cominciare a tirare i primi calci per la squadra biancorossa. E' l' allenatore inglese Vic Buckingham a farlo esordire fra i " grandi " a soli diciasette anni ( 15 -11 -1964 ) , e da quel momento la sua carriera comincia letteralmente a volare, facendogli raggiungere le più alte vette dell' olimpo mondiale, sia come giocatore che come allenatore. E' stato l' emblema del giocatore " universale ", capace di giostrare con la medesima abilità sia come goleador, che come regista a tutto campo. L' Ajax e di conseguenza la sua Olanda diventarono in breve tempo i profeti del " calcio totale ", in cui tutti i giocatori eseguivano di continuo un vertiginoso " tourbillon " per tutto il rettangolo verde, disorienando i malcapitati avversari. Uno dei suoi colpi preferiti, che incantavano le platee, era quello di riuscire a crossare con l' esterno destro dalla parte sinistra del campo ! Un " vezzo " comunque affatto fine a se stesso, visto che in quel modo riusciva a servire palloni al bacio per i suoi compagni. Altre sue caratteristiche principali erano la velocità ( riusciva persino a correre più dei difensori con la palla al piede ), la rapidità nel concludere a rete, e soprattutto conosceva l' arte del " saper stare in campo ", riuscendo spesso e volentieri a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Appena una settimana dopo l' esordio, va in gol nel 5 -0 che l' Ajax rifila al Psv Eindhoveen. Per Cruyff e tutto l' Ajax però, l' inizio della leggenda avrà il suo inizio nel 1965 con l' avvento in panchina di Rinus Michels ( detto il "Generale " per il suo ferreo credo nella disciplina ) al posto di Buckingham, e sarà lui ad impostare la squadra secondo i canoni con i quali Cruyff ed i suoi compagni diventeranno famosi in tutto il mondo. L' Ajax comincia a vincere scudetti a ripetizione, ed anche in Europa i " lancieri " cominciano a farsi un nome, tanto che nel 1969 gli olandesi arrivano a giocarsi la coppa Campioni in finale contro il Milan di Rocco e Rivera. I rossoneri si imporranno con un fragoroso 4 -1, Cruyff viene limitato nel suo raggio d' azione da un ottimo Giovanni Trapattoni, ma riesce comunque a provocare il rigore del gol della bandiera. Due anni dopo però, gli ajacidi conquistano la prima delle loro tre coppe consecutive battendo per 2 -0 i greci del Panathinaikos a Londra. In panchina c'è a fine stagione il cambio della guardia fra Michels e il rumeno Stefan Kovacs, che porta all' interno del gruppo un clima più disteso. Ed i risultati se possibile, sono ancora più esaltanti : nel 1971 -1972 Cruyff e compagni vincono tutto ciò che è possibile : campionato, coppa d' Olanda, coppa campioni e coppa intercontinentale contro gli argentini dell' Independiente. La finale in Europa si disputa a Rotterdam contro l' Inter di Mazzola, Facchetti e Boninsegna. Il " Papero d' oro " è il gran protagonista, firmando la doppietta decisiva per il 2 -0 finale, nonostante l' arcigna marcatura di Lele Oriali. La terza coppa arriva l' anno dopo ancora contro un' italiana : vittima per un gol di Rep è la Juventus di Zoff ed Anastasi ( 1 -0 ). Oramai la sua popolarità è alle stelle, tanto da stuzzicare le voglie del Barcellona e del Real Madrid, che per acquistarlo sono ben disposte ad un grosso sacrificio economico ( all' epoca le frontiere in Italia erano chiuse ). La spunta il " Barca " che arriva a sborsare la bellezza di 1.800.000.000 di vecchie lire nell' autunno del 1973. E subito " Giovannino " (accolto letteralmente come un messia ), dove ritrova come tecnico MIchels, trascina i catalani a rivincere il campionato dopo ben 14 stagioni di astinenza, regalando inoltre ai suoi nuovi tifosi la più grande delle gioie : il Barca vince in casa degli eterni rivali del Real Madrid col punteggio di 5 -0 ! ( Anche Cruyff va a segno ). Insieme alla sua Olanda va ai mondiali del 1974 ed incanta il mondo, ma viene beffato in finale dalla Germania di Beckembauer e Mueller che a Monaco di Baviera si impone per 2 -1, dopo che solo un minuto di gioco proprio per un fallo su di lui gli " orange " si portano in vantaggio su rigore traformato dal suo grande amico Johan Neeskens. Con il Barcellona resta fino per cinque anni , ma dopo l' exploit iniziale della Liga nel 1974, i " blaugrana " vinceranno solo una coppa di Spagna nel 1978, proprio nella sua ultima stagione, al termine della quale da l' addio al calcio, rinunciando pure ( pare per polemica con il regime militare ) a disputare con l' Olanda il mondiale in Argentina, nel quale i tulipani vengono di nuovo beffati come nel 1974 dai padroni di casa sudamericani. Nonostante i suoi forti guadagni, per colpa di alcuni investimenti sbagliati, Cruyff è " costretto " a tornare sui campi di calcio nel 1979. Sceglie l' America, giocando prima a Los Angeles e poi a Washington, prima di riapprodare in Europa con la maglia del Levante nella serie B spagnola. I tempi sono però ormai maturi per un clamoroso ritorno alle origini, ed eccolo il 6 dicembre 1981 fare il suo secondo esordio con la maglia del " suo " Ajax, dove in due stagioni centra il " double " ( scudetto e coppa d' Olanda ), prima di chiudere la sua irripetibile carriera con i rivali storici del Feyenoord, dove rivince assieme ad un giovane Gullit campionato e coppa ( 1983 -1984 ).Ma anche da allenatore Cruyff è stato grande ; curiosamente ripercorre la stessa carriera da giocatore, sedendo sulle panchine prima dell' Ajax e poi del Barcellona. Con gli olandesi vince due coppe d' Olanda e la coppa delle coppe nel 1986 -1987. Con il Barcellona vince addirittura 4 liga consecutive ( 1990 -1994 ), una coppa dei campioni ( 1991 -1992 contro la Sampdoria di Vialli e Mancini ), e ben tre supercoppe di Spagna, mostrando sempre un gioco armonico e scintillante. Un brutto infarto lo costringe ad allontanarsi pian piano dalla panchina, ma resta comunque nel mondo del calcio con diversi ruoli, anche se naturalmente non più di primo piano.Johan Cruyff : " Il Profeta del gol ". C'è bisogno di aggiungere altro ?

Il suo palmàres da giocatore è incredibilmente ricco : 10 scudetti, 7 coppe nazionali, 3 coppe dei campioni, 1 coppa intercontinentale, 1 supercoppa europea. Venne soprannominato il " Profeta del gol " dal titolo di un film -documentario firmato dal grande Sandro Ciotti nel 1976 Stefan Kovacs, suo tecnico all' Ajax, così lo definì : " Sente il campo come un virtuoso sente il violino, capace di essere direttore d' orchestra e musicista nello stesso tempo ". Alfredo Di Stefano, di cui Cruyff venne designato come erede un giorno disse : " Non è un difensore, ma non perde mai un contrasto, non è un regista ma imposta il gioco in ogni zona del campo sempre nell' interesse collettivo ; non è un attaccante nel senso stretto del termine ma segna una caterva di gol. E' di certo la massima espressione del calcio moderno ". Jorge Valdano, all' epoca giovanissimo avversario di Cruyff nella " B " spagnola, lo accusò nel corso di una partita di parlare troppo e di condizionare con il suo carisma l' arbitro, dicendogli : " Ci consenti anche a noi di giocare o vuoi un pallone solo per te ? ". La risposta di Cruyff fu : " Ragazzino, tu hai venti anni ; ad uno come Cruyff a questa età non gli si da del tu, ma ci si rivolge con il Lei ! ". Cruyff è stato anche questo… Ha conquistato per ben tre volte il Pallone d' oro ( 1971,1973,1974 )

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