NAPOLI SENZA CARATTERE ED INGENUO, GRANDE SQUADRA CERCASI
Un Napoli senza idee si complica la vita a Bologna e regala ai felsinei un punto insperato. Un pareggio inaspettato e costruito sugli errori dei soliti, frutto di ingenuità e di mancanza di carattere nei momenti decisivi. Il primo tempo viene gestito dagli uomini di Ballardini con grande intensità. Gli azzurri ingabbiati non accennano un cambio di marcia deciso ed entrano nel solito tunnel di lentezza e monotonia costruito sull’asse Inler – Pandev, tipico delle partite chiuse tatticamente. Il macedone non tocca palla per tutto il tempo trascorso in campo, non trova la posizione e pesta i piedi al solito generoso Higuain. Lo svizzero è lento (come sempre), manca i tempi di gioco e in debito d’ossigeno (anche questo come sempre), insomma non fa altro che legittimare la ricerca di un centrocampista sul mercato e l’arrivo del regista Jorginho. Il Bologna fa il suo, tira calci e lancia lungo alla ricerca del lungagnone Bianchi; Diamanti cerca la giocata e dopo aver messo in mezzo almeno 3 cross pericolosi, al quarto viene premiato dal movimento del centravanti ex Torino che anticipa Albiol e segna. Il pensiero dei tifosi azzurri è per Hamsik e Insigne lasciati in panchina e anche loro spettatori di una partita brutta e tecnicamente scadente. Fortunatamente anche Benitez si rende conto dell’errore e inserisce i due nella seconda frazione. La scossa è veemente, Higuain spreca e poi segna su rigore, Callejon punisce e sembra mettere la strada in discesa. Il Bologna entra nella spirale del nervosismo e inizia a perdere lucidità, è il momento di osara ma è proprio lì che il Napoli sbaglia di nuovo. Una grande squadra dovrebbe approfittarne ma gli azzurri si limitano a palleggiare a centrocampo senza forzare troppo, dando respiro al Bologna per il forcing finale. Proprio allo scadere questa ingenuità viene pagata cara da un calcio d’angolo regalato dal solito Inler. Bianchi trova la doppietta e i primi due gol in campionato e ferma la corsa del Napoli.
Juve e Roma si allontanano sempre di più, squadre che chiudono i match in 45’ minuti e non perdono tempo a dare speranza al proprio avversario, il Napoli rallenta appesantito dalla pioggia di Bologna e dagli errori fatti. Ora non resta che aspettare notizie dal mercato e consolidare il terzo posto, lì davanti la marcia è inesorabile e il Napoli dimostra di non essere ancora all’altezza.
