PESSIMO IL BILANCIO DELLE GARE DEL NAPOLI IN CASA DELL’ INTER

Pessimo, anzi ( sportivamente parlando s’ intende ) tragico, il bilancio azzurro in quel di Milano, sponda interista. Neppure il grande Diego, per autogol, rigori contro, o sviste arbitrali di vario genere, ha mai avuto la soddisfazione di uscire vincitore dalla S. Siro nerazzurra. Perciò, di conseguenza, in questo amarcord, ricorderemo solo le poche ( appena sette ) vittorie del Napoli ottenute su 67 confronti, con appena 14 pareggi, contro 44 vittorie del “ Biscione “, che ha anche realizzato 130 gol subendone 61. Solo contro la Juventus ( il cui campo è stato espugnato sei volte ), il Napoli ha conquistato in assoluto ancor meno vittorie. La prima vittoria del Napoli risale all’ ultimo turno della stagione 1932 –’33, che vide la Juventus vincere il terzo scudetto consecutivo del famoso “ quinquienno “. L’ Inter, allora denominata Ambrosiana, in onore al regime autarchico assai in voga negli anni ’30, si classificò seconda, a ben otto punti dai bianconeri. Il Napoli arrivò buon terzo, a pari merito col Bologna, altra “ grande “ di quei tempi. Il 25 giugno 1933, Sallustro ( autore di un gol ) e c., surclassarono all’ “ Arena “ i malcapitati padroni di casa, sconfitti con un fragoroso 5 –3. Per il Napoli andarono anche in gol per due volte Vojak, e per una volta ciascuno Gravisi e Ferrarsi II°. Quel giorno però, non scese in campo forse il più forte giocatore italiano di sempre, meglio conosciuto come il “ Balilla “, al secolo il milanesissimo Giuseppe Meazza. Sempre agli anni ’30 risale il secondo successo azzurro, ottenuto nel 1938 –’39 col punteggio di 2 –1, con un futuro grande milanista a segno ( stiamo parlando di Nereo Rocco ). Terza vittoria l’ antivigilia di San Silvestro del 1946 per 3 –2, con reti di Busani ( 2 ) e di Di Benedetti. Umberto Busani, ala nativa di Parma, ha fatto una più che discreta carriera all’ ombra del Vesuvio, mettendo a segno la bellezza di 46 gol in 171 partite. Anche l’ altro “ eroe “ di quel giorno, il centravanti romano Umberto Di Benedetti, lasciò un bel ricordo nella memoria dei tifosi azzurri ( 20 gol ), nei due campionati disputati nelle file partenopee. La quarta vittoria è anche la più netta : 4 –1 nel campionato 1954 –’55, ottenuta con due doppiette di Masoni e Beltrandi. Il primo, ala di buon livello con discreto fiuto del gol, ebbe stroncata sul nascere una più che promettente carriera, a causa di un grave infortunio subito a Pisa, per ironia della sorte proprio la sua Città. Il secondo, mediano alla Gattuso, ha vestito per sei stagioni la maglia azzurra, segnando sei gol in 162 partite. Viceversa, una pietra miliare del Napoli di sempre, il “ Petisso “ Pesaola, realizzò l’ unico gol del match del 5 –1 –1958, in un campionato che vide alla fine gli uomini guidati da Amadei, conquistare un brillante quarto posto finale.Passeranno la bellezza di dieci anni, prima che il Napoli possa far ritorno a casa con l’ intera posta in palio. In una stagione stradominata dal Milan di Rivera, il Napoli, alla fine buon secondo pur se con  nove punti di distacco, si tolse lo sfizio di sconfiggere a domicilio la squadra di Helenio Herrera, giunta al capolinea del famoso ciclo della “ Grande “ Inter. Quel pomeriggio del 5 maggio 1968 fecero tutto gli azzurri : gol ed autogol, infilzato nella propria porta da Enzo Montefusco, dopo che però Canè e Barison avevano messo al sicuro il risultato ( 1 –2 ). Ultima vittoria ( e stavolta bisognerà aspettare 26 anni ! ) l’ undici dicembre 1994 per 2 –0, con un’ autorete di Jonk ed una grande punizione di Leo Cruz, dopo che “ Batman “ Taglialatela sfoderò un’ incredibile serie di parate, fra cui una su rigore su Ruben Sosa addirittura con il tacco !Riuscirà il mago Mazzarri a spezzare il sortilegio ? E fosse pure ora…                      

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