NAPOLI – INTER: PRENDIAMO IL PUNTO E FACCIAMOLA FINITA!

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Un punto, manca un solo maledettissimo punto per chiudere definitivamente il discorso Champions League prima di pensare al futuro. Il Presidente Aurelio De Laurentiis sembra essere ad uscire allo scoperto per snocciolare qualche certezza mentre il tecnico continua a giochicchiare sul filo di lana. Per il bene del Napoli tutto è stato rimandato a fine stagione, ma proprio per il bene del Napoli una situazione del genere andava gestita in modo nettamente diverso; il presidente lo ha capito, il tecnico no. Napoli non è la Genova blucerchiata, non è Livorno e non è la Reggina, qui il calcio è il pane quotidiano della gente e certi giochetti non vanno proprio giù. Il popolo napoletano non consente ulteriori speculazioni, almeno nel mondo del calcio, e la pazienza sta per finire. Eloquente lo striscione esposto in curva nell'ultima gara casalinga, chi vuole andare vada pure, ma basta con questi tentennamenti, queste frasi del dico e non dico, non dico ma faccio intendere o non dico e dite tutto voi.Punto. Questo serve, un punto in classifica e basta, un punto ad questo mese pienamente condizionato da procuratori e dichiarazioni, tutto fuori tempo, tutto per il bene di se stessi e non del Napoli, in barba alle parole fatte e rifatte. L'attesa ha iniziato a disgustare, il brancolare nel buio, qui, è già successo, ora si pretende la luce piena e forte. Chi vuole andare non verrà ne fermato ne pregato perchè il tempo delle vacche grasse è finito, i discorsi fuorvianti sulle difficoltà sociali della città sono vecchie di 150 anni, e come lo stendardo popolano, questa maglia non verrà mai ammainata, neanche di fronte a qualche addio eccellente o presunto tale. Prendiamo il punto che serve e facciamola finita perchè la situazione non piace più a nessuno!

 

Inter. Anche l'Inter ha bisogno di un semplice punto per guadagnarsi aritmeticamente la seconda piazza. In altre occasioni, questa gara avrebbe garantito battaglia, forse la condizione attuale consente ad un più razionale "volemose bene" e pensare al futuro che verrà. Leonardo, ad ogni modo, è costretto a ridisegnare la squadra data l'assenza di Sneijder piazzando un 4-4-2 al posto del solito 4-3-1-2 con squadra larga, ritmo a folate e difesa alta. L'assenza del trequartista obbligherà la punta di movimento, Eto'o, a rientrare o allargarsi spesso in cerca di palloni giocabili mentre Pazzini agirà da torre centrale in area di rigore; i due esterni garantiranno grande mobilità e copertura, soprattutto sul lato destro con Zanetti e Maicon pronti alle sovrapposizioni continue. Difesa centrale piuttosto lenta, ma esperta e forte fisicamente mentre la linea mediana proporrà filtro e qualità con Cambiasso in veste di tutto fare.Indisponibili. Stankovic, Sneijder, Cordoba

 

Formazione (4-4-2) Julio Cesar (1); Maicon (13), Lucio (6), Ranocchia (15), Chivu (26); Zanetti (4), Kharja (14), Cambiasso (19), Nagatomo (55); Eto'o (9), Pazzini (7)     All. Leonardo

 

Ballottaggi: Nagatomo 70% – Pandev 30%

 

Napoli. Mettiamo "pause" e concentriamoci sul campo. Ci sarà tempo per discutere di altre questioni, anche perchè se ne già discusso inutilmente e per troppo tempo galvanizzando le società del Nord che non aspettavano altro per far inceppare il progetto Napoli. Contro l'Inter, forse l'ultima gara al San Paolo per Mazzarri da tecnico azzurro, solito 3-4-2-1 con accorgimenti dovuti date le varie assenze: Zuniga dovrebbe prendere il posto di Lavezzi con l'argentino spostato ancor più su in luogo di Cavani. Possibile l'inserimento di Sosa a gara in corso mentre Ruiz potrebbe finalmente spuntarla su Aronica per una maglia da titolare Indisponibili. Mascara, Cavani (squalificati)

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Ruiz (4); Maggio (11), Yebda (21), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17), Zuniga (18); Lavezzi (22)     All. Walter Mazzarri

 

Ballottaggi: Ruiz 70% – Aronica 30%

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