NAPOLI – CHIEVO: ULTIMA CHANCE. NUOVA LINFA IN DIFESA

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Una sorta di crisi esistenziale. Essere o non essere, questo è il problema del Napoli. Essere la squadra spaziale come quello che lo scorso anno conquistò un posto in Champions o non esserlo realmente e riscoprire che quella magia si è bruscamente interrotta. Napoli che arriva alla sfida ultima per testare il recupero psicologico dopo un periodo nero costernato dal temibile silenzio del patron De Laurentiis. Temibile perchè già conosciuto e visto tra agosto e ottobre del 2009. Veronesi ostici e coerenti capaci di giocare con una propria identità e, per puro, quella identità indigesta per il Napoli. Ultima chance per rientrare in corsa e rendere la seconda parte della stagione più attraente, ma questa potrebbe diventare l'ultima chance anche in vista del Chelsea che non se la passa meglio e contestualmente aspetta i partenopei per tirare un sospiro di sollievo. Chiosa dedicata alla bagarre Milan – Juventus: premettendo che quando si dice "ho fatto una cavolata" vuol dire che la lezione è servita, ma se la stessa cavolata viene ripetuta appena due giorni dopo nonostante il tam tam mediatico, allora vuol dire o che è proprio natura o quel senso di sofferenza comincia a manifestarsi piuttosto esplicitamente. Detto questo, fa comunque rabbrividire la tiratina di orecchie di Adriano Galliani a Giorgio Chiellini: "Non si fa la spia". Una dichiarazione che riprende un vestito tutto italiano: l'omertà. Peggior uscita non poteva esserci…

 

Chievo. Domenico Di Carlo fonde su un concetto ben delineato il proprio mestiere: coprire e ripartire a dovere senza fronzoli e senza perdere l'equilibrio. 4-3-1-2 di base ma che si trasforma in 5-4-1 in fase di ripiego. Bradley diventa spesso difensore aggiunto mentre Pellissier tende ad allargarsi portando a scalare l'intera linea mediana. Ciò nonostante, anche in fase di costruzione il Chievo si presenta sempre impermeabile e povero di spazi. Rompere il ghiaccio subito sarebbe fondamentale poichè in quel caso, i felsinei sarebbero costretti ad aprire varchi per le ripartenze azzurre soprattutto sul lato destro.Indisponibili. Luciano, Morero

 

Formazione (4-3-1-2) Sorrentino (54); Sardo (20), Andreolli (3), Cesar (12), Dramè (93); Bradley (6), Rigoni (16), Hetemaj (54); Thereau (77); Pellissier (31), Paloschi (23)     All. Domenico Di Carlo

 

Napoli. La tensione comincia a diventare fin troppo densa con la Champions ormai alle porte. Pochi punti in troppe partite e la sensazione che qualcosa già a fine febbraio potrebbe succedere aleggia su tecnico e squadra. Mazzarri dovrebbe mantenere il 3-4-2-1 veloce con difesa alta e squadra larga a ritmo di contropiede, ma non è impensabile che, finalmente, il tecnico possa pescare una soluzione diversa fin dal primo minuto. Pertanto, nel caso in cui dovesse cambiare, il Napoli potrebbe schierarsi con un 4-3-3 oppure con un 4-3-2-1 molto fluido. Inler tornerà a governare la linea mediana mentre Campagnaro potrebbe rifiatare. Ballottaggio Zuniga – Maggio per il settore destro mentre uno tra Hamsik e Cavani potrebbe tirare il fiato a partita in corso. Nel caso in cui si dovesse partire con il 4-3-3, allora la formazione potrebbe vedere Zuniga (Maggio), Aronica, Britos, Dossena; Inler, Gargano, Hamsik (Dzemaili); Lavezzi, Cavani, Pandev (Hamsik)Indisponibili. Cannavaro (squalificato)

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (1); Fernandez (21), Aronica (6), Britos (80); Maggio (11), Gargano (23), Inler (88), Dossena (8); Lavezzi (22), Hamsik (17); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

 

Ballottaggi: Fernandez 60%- Grava 40 % Maggio 55% – Zuniga 45%; Hamsik 60% – Pandev 40% 

 

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