UDINESE – NAPOLI: LA PROVA DEL FISICO
Dopo la straordinaria prova in Coppa Uefa con il Benfica, gli azzurri sono chiamati a dimostrare la tenuta fisica contro l’Udinese, in una Friuli con sete di vendetta.Doveva essere festa, e festa è stata. La gara di giovedì con il Benfica ha riportato tutta Napoli in paradiso, anche se momentaneamente e senza dimenticare che nella gara di ritorno a Lisbona, la lotta sarà più dura, aspra e difficile.
Bello quel Napoli, più che il risultato si ricorda quel doppio colpo firmato Vitale – Denis che nel giro di un minuto ha annullato la depressione al gol di Suazo; bello, strabiliante, limpido il Napoli, capace di rischiare oltre l’immaginazione mettendo tre punte per raggiungere il quarto gol, un forte applauso va fatto ad un tecnico che alla veneranda età di sessantatre anni riesce a dimostrare a tutti, come maturità e coraggio non abbiano tempo.Napoli e il Napoli, però, si accorgono che gli esami non finiscono mai, si rendono conto di come giorno per giorno ci siano difficoltà immense da superare per diventare un pochino più grandi. Udine aspetta a braccia aperte la gara col Napoli, non ha digerito quei cinque schiaffi della scorsa stagione e non è certamente appagata dalla campagna tedesca in terra del Dortmund. Il Napoli è chiamato non solo a gestire la rabbia vendicativa friulana, ma è costretta a dimostrare che l’inizio anticipato per via dell’Intertoto, non paga già a metà settembre nonostante il tour de Force iniziato con la Fiorentina domenica scorsa; già, è costretto a dimostrare questo, perché un po’ tutti hanno notato come nei venti minuti finali, gli azzurri si siano inaspettatamente piegati sulle gambe oltre che nella testa; un bel test per i Reja Boys, test condito da un altro fattore scottante: l’assenza di Lavezzi. L’argentino è uscito malconcio dalla gara di Coppa e il suo stop forzato di due settimane, potrebbe dare la possibilità alla squadra di dimostrarsi non “Lavezzi – dipendente”, un tormentone probabile in caso di flop.
Napoli dovrebbe affidarsi al turn over per domenica. Nel 3-5-2, Reja, senza poter disporre di Bogliacino e Lavezzi infortunati, potrebbe richiamare sull’attenti anche Mannini, che comunque non è ancora al top: Iezzo (1) riprenderà il suo posto tra i pali; difesa composta da Santacroce (13) che entra in ballottaggio con Grava, nel mezzo per sostituire Cannavaro, anche lui con qualche problemino patito con il Benfica, troveremo Rinaudo (83) accompagnato da Contini (96); centrocampo con Montervino (4) sulla destra, Blasi (8) alquanto criticato dopo la pessima prova offerta giovedì, Pazienza (5) e Hamsik (17) nel mezzo con Aronica (6) a sinistra, non è da escludere un turno di riposo per Contini e ritrovare l’ex reggino nei tre di difesa con Grava esterno sinistro. Attacco con Denis (9) e Pià (12) in sostituzione di Lavezzi. Difficile vedere Zalayeta, ancora in ritardo di condizione. Ballottaggi: Contini (65%) – Aronica (35%); Aronica (80%) – Grava (20%); Denis (75%) – Zalayeta (25%) Il Napoli dovrà cercare di mantenere ritmi lievi, senza inutili dispendi d’energia per cercare di mantenersi lucidi fino alla fine; potrebbe avere buone chance per far male Inacio Pià trovandosi di fronte uno che conosciamo bene come Domizzi, forte fisicamente, ma lento e spesso nervoso nonostante ad Udine si parli meno che a Napoli; punto fondamentale anche per Denis che, servito con adeguati cross, può fare molto male sulle palle alte. Arma in più potrebbe diventare Montervino: infatti sulla sua corsia, potrebbe trovare Pasquale, uno che spinge molto in fase offensiva lasciando in copertura Domizzi, lento e prevedibile.
Napoli che potrebbe avere vita facile sugl’esterni, in quanto Pasquale Marino, piazza la sua squadra con un 4-3-3 più votato agl’inserimenti senza palla che ad allargare il gioco sull’esterno. Senza Felipe e Zapata, infortunati, l’Udinese dovrebbe presentarsi con Handanovic (22) tra i pali; difesa a quattro in linea con Pasquale (26) a sinistra, l’ex di turno Domizzi (6) e Coda (13) nel mezzo con Nef (25) a destra; centrocampo con D’Agostino (21) metronomo di centrocampo, assistito da Isla (15) e Inler (88); tridente formato da Di Natale (10) anche se in dubbio per affaticamento, Quagliarella (27) e Pepe (7). Ballottaggi: Di Natale (80%) – Floro Flores (20%)
