NAPOLI – BOLOGNA: SFRENATA RINCORSA

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Poco male se l'esordio dettato dall'esplosione adrenalinica di Edu Vargas con il Cesena in Coppa Italia non ha dato l'effetto sperato. C'è tempo, tanto tempo, per recuperare, imparare e mettere in pratica quelle sostanziali differenza tra il calcio cileno e quello italiano. La Serie A partenopea riparte dal posticipo del monday night con il Bologna di Stefano Pioli, reduce da qualche risultato positivo nonostante un contesto non proprio equilibrato. Napoli, quindi, che deve ricominciare la propria corsa al vertice cercando di tagliare il distacco con le prime posizioni accumulatosi durante le fatiche europee. E se il Napoli dovesse mostrarsi arguto e impenetrabile come con Palermo e Genoa, allora la carta potrebbe donare perfino qualche certezza in più tenendo con del derby di Milano e dei punti che potrebbero perdersi da un lato o dal'altro. Infine, e purtroppo bisogna comunque sottolineare la realtà dei fatti, bisogna sottolineare quanto i luoghi comuni che separano le varie testate giornalistiche vanno sempre a discapito di lettori e tifosi: ormai il futuro è tecnologico e per quanto si possa essere contrari non può essere fermato, ma a dividere testate telematiche e quotidiani non c'è solo l'emancipazione dell'uomo, bensì spesso e volentieri anche competenza, ragione e sensazione. Questa testata, esclusa alla presentazione del calciatore cileno in quanto sito giornalistico e non quotidiano, ha dalla propria parte numeri ed esperienza per alzare la voce ricordando, a tutti, che mentre questo portale d'informazione portava fin da Gennaio scorso Gokhan Inler come nuovo calciatore azzurro, il 90% dei quotidiani si divertiva a prendere in giro tutti parlando di soffiata Juventus, Juciley e altri nomi che ancora oggi non si sa da dove siano arrivati. La competenza e l'umiltà, signori cari, va a braccetto esulando nomi e curriculum.

Bologna.  Felsinei che contano sei punti in più dalla zona retrocessione, ma che allo stesso tempo non possono ritenersi al sicuro. Il tecnico Pioli, dopo alcuni risultati positivi, si ritrova a fronteggiare una delle corazzate del torneo. Modulo confermato con un 3-4-1-2 che spesso si trasforma in 5-4-1 grazie ai vari movimenti del reparto avanzato. Difesa da reinventare per le assenze di Loria e Portanova con lo svedese Antonsson a guidare il reparto arretrato; nel mezzo tanti muscoli e poca qualità sorretta da Ramirez pronto a rientrare a supporto. Il gioco, sviluppato dal contropiede, potrebbe spesso trovare inferiorità numero in caso di ripartenza.

Indisponibili. Kone, Loria, Portanova, Diamanti, Pulzetti

Formazione (3-4-1-2) Gillet (1); Raggi (28), Antonsson (5), Cherubin (21); Morleo (3), Perez (15), Mudingayi (26), Crespo (75); Ramirez (10); Acquafresca (99), Di Vaio (9)     All. Stefano Poli

Napoli. Ancora assente il pocho Lavezzi, Walter Mazzarri conferma Pandev nel tridente offensivo per rosicchiare qualche altro punto alla zona alta della classifica. Solito 3-4-2-1 con difesa alta, ritmo veloce e mentalità da contropiede. Dossena si riprende la fascia mancina giocando la terza partita consecutiva mentre Inler e Gargano agirà nella zona mediana del campo con la possibilità di ritrovare Donadel a gara in corso; difesa confermata così come Maggio sul settore destro di centrocampo. Indisponibili. Lavezzi

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Inler (88), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17), Pandev (29); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

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