UN MISTERO DA RISOLVERE IN FRETTA

rafa bilbQuei 45’ regalati all’Athletic prima di gettare la maschera: adesso tocca a Benitez accompagnare il Napoli verso la Champions

Ad un certo punto le guance rosse di Benitez dicevano tutto. Neanche la sua voluminosa quanto paciosa figura rassicurava più chi non riusciva a venirne a capo. Che Napoli è quello che, per un tempo intero (dal 20’ al 65’) smette di giocare a calcio e rischia di regalare partita e qualificazione all’avversario?

Il mistero resta, soprattutto dopo quei successivi venti minuti in cui si potevano capovolgere fatti e sensazioni. Eppure quei 45’ restano, un quarto di frazione di una partita lunga tre ore. Restano perché, al di là del mercato, quella scesa in campo negli uomini era la squadra dei sogni impossibili.

Per nove undicesimi (non c’erano i soli Koulibaly e Gargano), quel Napoli aveva messo sotto le più grandi d’Europa, e l’approccio alla partita lo aveva ricordato. Poi un black-out inspiegabile, soprattutto in una notte che può valere la stagione. Rafa, cosa è successo in quei quarantacinque da incubo?

Un tempo sufficiente per improvvisare processi ed affrettarsi a fischiare. Cosa è passato per la testa a tutti, tra le 21 e le 22, è il primo mistero da risolvere, e in fretta, per passare il turno. Sembrava una squadra ancora in vacanza, deconcentrata e molle. Tutto il contrario della migliore squadra eurorafaelita.

Benitez ha una settimana per buttare giù le pareti degli spogliatoi e dire alla squadra: “Avete visto, quando abbiamo ricominciato a giocare in cinque minuti si è pareggiato e poi sfiorato più volte il vantaggio”. Tanto basta per andare in Spagna con la fiera consapevolezza di poter passare il turno.

Il manager bene ha fatto a fare il pompiere sull’importanza in chiave futura di questa gara, ma adesso toccherà a lui gestire il termometro. E’ la settimana più importante della sua avventura napoletana: toccherà a lui metterci qualcosa in più, non a caso stasera a Fuorigrotta ha fatto 150 in Europa …

Marco Santopaolo

Translate »