BRAVO NAPOLI, ANCHE QUEST’ESAME E’ SUPERATO

Il Napoli di notte, si sa, è quasi una certezza. A questa squadra, però, questa sera si chiedeva un’ulteriore esame di maturità. Dopo lo schioppettante inizio di campionato, gli azzurri erano attesi dalla prova del 9: riuscire ad essere cinici e brillanti anche contro le cosiddette piccole. Ebbene, anche questa volta, il Napoli ha superato l’esame a pieni voti. E’ bastato un quarto d’ora agli uomini di Reja per regolare la pratica Reggina. Rispetto allo scorso anno si vede una squadra diversa, che trova le motivazioni non dal blasone dell’avversario ma dalla consapevolezza della propria forza. Perché, a questo punto dobbiamo dirlo, il Napoli è forte e sognare in grande non è per niente un’utopia. Soprattutto se si considera il fatto che continuiamo a guardare tutti dall’alto, seppur in coabitazione con l’Udinese, ma con la soddisfazione di aver sfrattato la tanto saccente Inter di Mourinho.

 

Che paradosso: siamo i primi della classe, i cosiddetti secchioni, ma riusciamo ad essere allo stesso tempo i più “popolari” del campionato. L’Italia, infatti, si sta sempre più affezionando alle sorti del Napoli, del progetto Napoli: una squadra fatta di giovani sfrontati in campo ma umili nella vita, che gioca divertendosi e spesso divertendo, con una società alle spalle competente che fa poco fumo e molto, moltissimo arrosto. La città ora è autorizzata a sognare. A maggior ragione se si pensa che Denis è finalmente esploso. Il Tanque ha realizzato tutti in una sera quei gol che fino ad ora gli erano mancati un po’ per sfortuna e un po’ per scarsa precisione. Il bomber argentino – ma non c’era bisogno di queste tripletta – ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un vero centravanti. Uno che i gol li fa in Argentina, in Italia e, probabilmente, anche alla Play Station. Se Reja aveva ancora qualche dubbio, la speranza è che questi tre squilli di Denis gli abbiano schiarito del tutto le idee. E’ l’argentino quello che merita di giocare titolare al fianco dell’inamovibile Lavezzi. Il ballottaggio con Zalayeta, al momento, non ha motivo di esistere. E chissà che il neo CT dell’Argentina, Diego Armando Maradona, non si affidi proprio alla coppia napoletana per risollevare le sorti della Selecion.

 

Intanto domenica avremo la soddisfazione di entrare alla Scala del calcio da primi in classifica. Una soddisfazione che diverse generazioni di tifosi azzurri non hanno mai avuto. Questo Napoli oramai ci ha abituato talmente bene che tutti sogniamo il colpo grosso. La realtà è che ci vorrà il miglior Napoli per uscire indenne da San Siro perché se è vero che la squadra di Ancellotti non è certo nel suo momento migliore di forma, è altrettanto vero che i vecchietti rossoneri si esaltano negli scontri diretti contro le grandi squadre. Con questo Napoli, però, la speranza di vivere un’altra notte magica è grande.  In fondo, stravolgendo un po’ lo slogan del comico Giobbe Covatta per una nota associazione umanitaria, basta Pocho che ce vò.

 

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