L’utilitaria ingolfata tornata una supersportiva
Nella partita più importante dell’anno il Napoli distrugge il Wolsburg a casa sua esaltando le qualità di una squadra tornata di nuovo grande.
Facevano paura, questi tedeschi. Imbattuti in casa in questa stagione, alla Volkswagen-Arena , lì dove anche il Bayern di Guardiola è stato preso a pallonate. Un sorteggio non fortunatissimo, e che considerando il momento attuale del Napoli sembrava potersi trasformare in un cataclisma. Ipotesi, numeri, paure, tutto svanito in una notte perfetta, in una notte in cui Higuain torna a fare il leader, in cui Hamsik si ricorda di essere tra i primi al mondo nell’inserimento senza palla, in cui Gabbiadini dimostra ancora una volta di avere un feeling particolare con il gol, in cui Insigne ritorna a disegnare poesia, in cui Inler diventa finalmente cervello in campo, in cui Maggio ringiovanisce di dieci anni e sfreccia come un matto su e giù per il campo, in cui Britos giganteggia nella sua area di rigore, in cui Andujar fa vedere perché da circa due mesi è titolare inamovibile. La notte di un cast tornato a dare spettacolo su un palcoscenico prestigioso, guidato dalla sapiente regia di uno che di nome fa Rafa e che di palcoscenici, anche più prestigiosi, se ne intende. Un Napoli meraviglioso in ogni suo filamento di DNA, divenuto in due anni sempre più europeo, plasmato ad immagine e somiglianza del suo allenatore. Ma non basta, perché nella sfida in terra di Germania si è tornati ad ammirare l’incastro perfetto degli ingranaggi di un giocattolo che sembrava essersi rotto, di una utilitaria che sembrava essersi ingolfata, volendo restare in tema di automobili. Poi il ritiro, punitivo fino ad un certo punto se di punizione si può parlare, se quello che si chiede a dei professionisti, da chi siede in panchina a chi scende in campo, di fare null’altro che il proprio lavoro, e di farlo con la massima concentrazione possibile. Due match, contro due avversari tostissimi : 7 gol fatti e uno solo subito, quello di stasera, che quasi certamente sarà ininfluente ai fini di una qualificazione che ormai è lì ad un passo. “A sky full of stars”, cantano i Coldplay; quelle azzurre, nel cielo di Wolsburg, nella notte in cui l’utilitaria ingolfata è tornata ad essere una supersportiva.


