Lo Zibaldone azzurro: Udinese-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Attacco privo di idee, probabilmente condizionato da una condizione fisica quasi precaria.

Bilancio della stagione a ridosso di dicembre più che positivo; il problema è che le inseguitrici sono tutte alle calcagna.

Chiriches- Tutto sommato disputa una gara positiva senza grosse sbavature. Giganteggia nella propria area sulle palle alte.

De Paul- Sicuramente tra i più talentuosi tra i bianconeri. Punge spesso per vie laterali non trovando tuttavia spazio per affondare il colpo decisivo.

Esausto Dries Mertens che non riesce a creare pericoli nella retroguardia avversaria. Venerdì dovrà essere tutt’altra musica…

Fraseggio più volte spezzettato dall’irruenza a volte spropositata da parte dei friulani, come testimoniato dalle cinque ammonizioni.

Gentile omaggio offerto da Scuffet che non riesce a bloccare il rigore calciato malissimo da Jorginho.

Hysaj- Un passo indietro rispetto alla gara di martedì sera. Non riesce a proporsi con costanza, malgrado ciò c’è da dire che non ha problemi in fase di contenimento.

Impegnato con delle conclusioni da distanza considerevole, Pepe Reina mostra grande sicurezza senza mai sbagliare un intervento.

Lasagna- Conferisce maggiore dinamismo all’offensiva bianconera, ma anche lui sbatte contro il muro azzurro.

Mai domo Barak che ci prova da qualsiasi posizione con grande caparbietà. Sarà uno dei perni dai quali Oddo potrà costruire un gruppo certamente in grado di evitare la retrocessione.

Nuovo modulo, il 4-3-2-1 schierato in corso d’opera che ha esposto l’Udinese alle ripartenze del Napoli che però ha pensato soltanto a gestire la pratica senza affaticarsi.

Oddo opta per una predisposizione tattica prettamente di contenimento e fino al 33’era riuscito a bloccare impeccabilmente gli azzurri.

Possesso palla piuttosto sterile,ma stavolta va bene anche così.

Questione di amore ed esemplare professionalità. Fate una statua a Christian Maggio che è sempre stato al suo posto senza mai fare rumore e al momento opportuno si è fatto trovare più che pronto.

Rosso che poteva essere estratto per Ali Adnan. Forse l’unica piccola macchia della terna arbitrale.

Stabilità difensiva che cresce di partita in partita. Sembra che siano state acquisite certezze mai avute negli anni scorsi.

Tiri, molte volte velleitari, dalla distanza e basta. Alla faccia di chi dice che il Napoli abbia rischiato.

Udine sommersa dai supporters partenopei. Il 99% del pubblico aveva voglia di trascorrere la classica domenica allo stadio. Peccato per quell’1% che macchia sempre tutto.

Vergogna, appunto, per gli episodi accaduti all’esterno dello stadio. Si commentano da soli, un’unica domanda sorge spontanea: perché?

Zielinski- Si conferma in un momento di forma assolutamente positivo, guarda caso si esprime sempre al meglio sull’out di sinistra.

 

 

 

 

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