Lo Zibaldone Azzurro : Lazio-Napoli dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera. 

Aquila, l’anno scorso svolazzava sui cieli del San Paolo portandosi con sé tutto ciò per cui gli azzurri lottavano (?). In questa stagione è stata abbattuta con 7 colpi micidiali.

Buuuu… francamente ragazzi, siete proprio dei poveracci.

Callejon, eh, chi lo ferma più adesso che i compagni servono con tempi perfetti i suoi tagli?

David, e che sorpresa, una partita in cui combatte come un leone e strappa anche 3-4 palloni a centocampo. La tecnica, chiaramente, è quella che è.

Euforia, zero, entusiasmo, tanto. C’è differenza, e non è di poco conto.

Fonte, Jorginho è davvero il playmaker per eccellenza, quello da cui partono tutte le azioni della squadra. E lo sta facendo in maniera eccezionale.

Gabbiadini che vogliamo fare ragazzo mio? Vabbè che giochi con il contagocce, ma quando entri dovresti mangiarti l’erba dalla rabbia!

Higuain, non è stata la sua partita migliore, anche perché nella ripresa il Napoli ha pensato solo a gestire e contenere, ma il suo lo fa sempre. 23 gol in 23 partite, e continua nella sua lotta anche per la scarpa d’oro.

Irrati, si prende i meriti di aver fermato la partita, ma la decisione finale spetta al questore. Bravo, in ogni caso, perché il suo rimarrà un gesto storico.

Lorenzo, 10 e… 10, perché non si vuole far mancare nulla lui. Doppia cifra nei gol e negli assist, e che assist…

Mauri, vederlo calcare ancora i campi di calcio fa sempre un certo effetto.. e non è un effetto positivo.

Notte, fonda, per la Lazio che si era illusa nei primi 20’. Uno-due terribile, e tutti a nanna.

Onazi, fatti controllare l’udito, solo tu non hai sentito i cori dei tuoi tifosi.

Pioli, rispetto alla partita d’andata ha studiato per bene i punti deboli del Napoli. Lo 0-2, rispetto alla manita di settembre, ne è la dimostrazione.

Quota, quella scudetto, di questo passo, arriverà a sfiorare i 90 punti.

Record, sono sette consecutive le vittorie in campionato, eguagliato quello della stagione ’87/88. Speriamo che gli esiti siano un tantino diversi.

Sarri, come un generale non si rilassa mai, nemmeno quando la sua squadra segna due gol in tre minuti mettendo in discesa la gara : sempre sul pezzo, sempre concentrato, sempre vincente.

Tiri, Napoli terzo in Europa per conclusioni verso lo specchio della porta. E menomale che non si costruiva più gioco offensivo con Sarri…

Un giorno all’improvviso, anche allo stadio Olimpico, in mezzo alla vergogna biancoceleste.

Vittoria, ne serve ancora un’altra, domenica, per andare allo Stadium con le stimmate della capolista, e di chi in testa ci vuol restare anche dopo il 13 febbraio.

Zero, finalmente si torna a non subire gol dopo un digiuno in tal senso di sei partite consecutive.

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