Lo Zibaldone Azzurro : Sassuolo-Napoli dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dal pre-gara al post-partita lettera per lettera.

Ancora, nuova stagione, vecchi problemi. Difensori allo sbando e presi d’infilata, c’è da lavorare. E parecchio anche.

Bello, non c’è che dire, il Sassuolo di Di Francesco, realtà di un campionato che si annuncia ancor più equilibrato delle aspettative.

Cambi, Higuain è triste, Insigne si arrabbia, Callejon pare scocciato: insomma, seccature già ad Agosto.

David Lopez, eh no, la mezz’ala difficilmente potrà farla in modo convincente; ci mette l’impegno quando si tratta di contrastare, ma in fase offensiva è davvero poca roba.

Equilibrio, l’ossessione che ha accompagnato Benitez per due stagioni ancora non è stata spazzata via; ci vorrà tempo, anche se da queste parti le lancette paiono scorrere più veloci.

Fischi, al momento della sostituzione di Higuain : il buon Sarri non s’aspettava mica tutto rose e fiori?

Gonzalo, visibilmente insofferente quando va fuori dopo poco più di un’ora, di cui si ricorda l’accellerazione al momento del gol e poco altro. Fuori forma.

Hamsik, sua la prima marcatura in campionato, come il 23 agosto di sei anni fa, quando il Napoli cadde con lo stesso risultato a Palermo. Corsi e ricorsi storici..

Insigne, si sta impegnando e tanto per fare il trequartista, ma i dubbi che hanno accompagnato il pre-campionato al riguardo si sono riproposti fortemente nella sfida di ieri. Quanto durerà l’esperimento?

Laterale, praticamente zero la produzione offensiva sulle fasce. Se fosse un tema tattico “naturale”, Sarri avrà molto da lavorare per concentrare tutto il gioco in avanti nella zona centrale.

Mertens, assai poco a suo agio nel ruolo di seconda punta, non osiamo immaginare come riferimento principale (“Posso fare tutti e tre i ruoli d’attacco”, disse a Sarri). La fascia sinistra è casa sua.

Nostalgici, come due anni fa, niente è cambiato : il futuro, questo sconosciuto, con il passato davanti agli occhi e nelle parole.. e che parole.

Ostinazione, è un po’ presto ma pare proprio che Sarri veda Gabbiadini esclusivamente  come vice-Higuain : magari, per il 4-3-1-2, è l’unica coppia d’attacco realmente adatta.

Pessimo, l’esordio sulla sinistra di Hysaj. #flop

Quantità, Allan sarà vitale come il pane, l’acqua, il sole e qualsiasi altro elemento vi venga in mente.

Reina, la certezza dopo ieri sera è una sola : il Napoli ha un portiere vero!

Sarri, quindici ottimi minuti e poi il buio; lui se lo aspettava, e forse anche noi, ma che il Napoli durasse il tempo di una partita alla Playstation – supplementari e rigori compresi – non era nelle previsioni.

Tiri, pochini per un attacco di questa portata. Che i punti di forza restino tale, per carità..

Umiltà, piedi per terra e pedalare senza mai dimenticare lo stemma che si porta sul petto!

Valdifiori, qualità che verranno fuori alla distanza, ma la poca convinzione nei contrasti e il girovagare spesso senza meta per il campo hanno riportato alla mente il fantasma del peggior Inler. Che non è una cosa molto bella, per dircela tutta.

Zenga, torna al San Paolo domenica in una sfida che si annuncia già bollente per i partenopei.. c’è da (ri)farsi amico il pubblico di Fuorigrotta.

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