Lo Zibaldone azzurro: Bologna-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto 

Approccio al match fin troppo remissivo da parte dei partenopei che concedono nitide palle gol ai felsinei nei primi quindici minuti…ci ha pensato San Pepe!

Braccio con cui Palacio ferma una ripartenza del Napoli. Legittimo il doppio giallo, non per la terna arbitrale!

Cinismo che ha permesso agli azzurri di portare a casa l’intera posta in palio. La prima vera chance viene tramutata in rete da un glaciale Callejon, l’uomo delle trasferte.

Decisivo-Ancora una volta lui, anche quando tutto sembra andare nel verso sbagliato. Una pennellata d’autore che illumina una notte tutt’altro che felice…Lorenzo Insigne!

Estenuante il pressing bolognese che per ben settanta minuti ha imbrigliato la sinfonica manovra avversaria. Ci aveva sperato il nostro caro Donadoni…

Frenetico, eccessivamente, Dries Mertens- Il belga ha cercato piú volte di superare l’arcigna retroguardia rossoblu con qualche dribbling di troppo. Non la sua miglior serata, ma in ogni caso va sempre a segno!

Ghoulam-Un passo ben diverso dagli altri, come testimoniato dalla progressione finale che ha propiziato l’ultima perla firmata Zielinski. Insostituibile.

Hamsik- Purtroppo le due settimane in Nazionale non lo hanno riportato al top della condizione. Non è la prima volta che lo affermiamo; Marek è a corto di fiato…una panchina ogni tanto potrebbe essere proficua anche per il capitano.

Inoperoso fino al minuto 66 Antonio Mirante, testimone del fatto che quella del Dall’Ara sia stata una partita sporca che probabilmente il Napoli di qualche anno fa avrebbe sicuramente perso.

Lottatore formidabile che si rivela costantemente decisivo lontano dal San Paolo- Marques Allan, l’atleta dalle mille risorse. Spina nel fianco!

Masina- Ennesima vittima di quel genio sconfinato di Josè Maria Callejon. È un movimento oramai scontato, eppure nessuno ancora riesce a cavarsela degnamente.

Nove reti in tre partite di campionato, sette delle quali arrivate nella ripresa. Un Napoli che pian piano diventa anche paziente, convinto di sferrare il colpo del KO in qualunque istante.

Orgoglio- Un fattore chiave che ha permesso al Bologna di giocare ben al di sopra delle proprie aspettative. Quell’1-7 fa ancora tanto male, ma alla fine prevale la legge del piú forte. DURA LEX SED LEX.

Palacio- Reduce da una trafila interminabile di panchine con l’Inter, tenta di portare un pizzico di qualitá in piú ai propri compagni. Ottima la sua marcatura asfissiante su Jorginho, ottimo anche il modo in cui è riuscito ad evitare per ben due volte l’espulsione…

Quisquilia di poco conto- I partenopei hanno concesso qualche punizione di troppo ad un calciatore talentuoso come Simone Verdi. Ma del resto, con un Reina cosí non c’è pericolo!

Risultato probabilmente immeritato, dal momento che il gap non è stato poi cosí abissale. Nelle ultime tre sfide contro gli uomini di Sarri il Bologna aveva incassato la bellezza di sedici reti. È andata meglio ieri!

Spropositata l’aggressività con cui i felsinei si sono presentati sul terreno di gioco. Va bene la carica agonistica, ma guai a confondere il rugby con il calcio!

Tacciono i criticoni di Pepe Reina, coloro i quali sostenevano che l’estremo difensore azzurro non avesse piú la grinta e la cattiveria di un tempo, quelli che già erano pronti a gettare del fango su un uomo che incita in ogni istante i propri compagni, quelli che meriterebbero mille Gianello, mille Navarro…

Unico rammarico l’infortunio di Vlad Chiriches che alla seconda partita stagionale rimedia il secondo infortunio. Non brillantissimo in fase di impostazione, ma piú volte mette una pezza sui numerosi attacchi dei padroni di casa.

Verdi- Non è un caso se il Napoli abbia ancora i fari puntati su questo ragazzo. Cambio di passo meraviglioso, tecnica di gran lunga superiore ai propri compagni. Non a caso era un altro pupillo di Sarri ai tempi dell’Empoli.

Zero reti incassate…e per una volta siamo contenti tutti!

 

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