Lo Zibaldone azzurro: Sassuolo-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo il lunch-match di ieri con il classico gioco dell’alfabeto

Approccio decisamente non dei migliori. Il Napoli fin dai primi minuti ha sofferto il pressing costante effettuato dai neroverdi sul portatore di palla avversario.

Berardi- Sempre pericoloso sull’out di destra, torna al gol su azione dopo circa 240 giorni. Da Sassuolo segnalano che l’esterno neroverde sta già erigendo una statua dedicata a Marek Hamsik.

Clamoroso continuare a perdere punti contro avversarie abbordabili: Pescara, Sassuolo, Genoa, Palermo e ancora una volta Sassuolo. Con 10 punti in più il Napoli sarebbe a -2 dalla Juventus. E qui non si parla assolutamente di fatturati…

Damato- Non vogliamo pensare ad un arbitraggio in mala fede, certo è che la realtà dei fatti evidenzia che il fischietto di Barletta potrebbe anche decidere di dedicarsi a un mestiere più consono alle sue abilità.

Enorme delusione. Inutile girarci attorno; è un pareggio amarissimo che può inevitabilmente condizionare la corsa verso la Champions diretta.

Fraseggio meno spumeggiante del solito, ci può stare per carità, fatto sta che non appena si gioca un pizzico al di sotto delle proprie possibilità, si perdono punti.

Ghoulam- Sostanzialmente si è messo in mostra per alcune perdite di tempo in occasione di rimesse laterali rivelatesi poi inefficienti. Il suo ingresso a 5 minuti dal termine è davvero incomprensibile.

Hamsik- Fa, ma soprattutto disfa. Non era al top della condizione, e questo si sapeva già anzitempo. È lui a propiziare il gol del vantaggio, ma quel retropassaggio di testa è davvero da censura. Quando le gambe vengono meno, talvolta anche le idee sono offuscate…

Insaziabile Dries- Il folletto belga è un robot, non si fa condizionare dalle vicende familiari, nè dalle parole del patron, lui va in campo, lavora per la squadra e segna!

Lirola- Dalle sue zone il Napoli attacca costantemente, non riesce ad opporre resistenza. Pol come Dusan Basta, due ore di schock totale.

Maledetti i legni della porta difesa da Consigli. Delle vere e proprie calamite che hanno attratto per ben due volte un pallone che meritava ben altra strada da raggiungere.

Necessario un cambio di mentalità radicale. La squadra partenopea è come una giovane donna attraente, meravigliosamente bella, ma ancora non matura.

Otto pareggi stagionali. Come detto in precedenza il rammarico c’è eccome…

Pellegrini- Il giovane talento emiliano non brilla. Va in difficoltà quando si tratta di mostrare gli artigli e non a caso viene sostituito all’intervallo.

Quattro punti di distacco dalla Roma, a meno di clamorosi scenari dall’Adriatico. Il destino purtroppo non dipende soltanto dagli azzurri. Sarà fondamentale il prossimo trittico di partite in cui i giallorossi se la vedranno con Lazio, Milan e Juventus.

Remake pressochè identico del match di Parma nella stagione 2014/15. Stesso risultato, medesime polemiche, speriamo tuttavia che questa volta l’obiettivo lo si riesca a raggiungere.

Sette mesi di astinenza, sette mesi sofferti, sette mesi a dubitare di poter tornare quel giocatore di prima, sette mesi di rimpianti, ma Arek finalmente è tornato a gioire e sarà un pilastro di questa squadra. M&M di nuovo in gol!

Tre minuti sono bastati a Milik per timbrare il cartellino. Tardivo il cambio…

Utile in entrambe le fasi. Ivan Strinic non è più una semplice riserva.

Vincono sempre loro. Spettacolari, magnifici i colori azzurri che invadono progressivamente gli spalti del Mapei Stadium.

Zielinski- Non riesce a perforare la mediana neroverde con le sue percussione. Qualche lancio degno di nota, ma piuttosto spento per il resto.

Translate »