Lo Zibaldone Azzurro : Napoli-Udinese dalla A alla Z!
Tutto (o quasi) quello che è successo dal pre-gara al post-partita lettera per lettera.
Allan, cioè, dimmi che in realtà sei un cyborg. Non si spiega altrimenti come fai a giocare così.
B, una curva tornata ad incantare l’Italia. Quel motivetto che da qualche partita si solleva costantemente è libidine allo stato puro.
Celi, riesce nella stessa azione a rompere le scatole sia al Napoli che all’Udinese. #intralcio
Dimensione, a nascondino non si può più giocare, questa squadra è tra le grandissime realtà di questo campionato.
Esaltante, gli azzurri accompagnano i cori dei tifosi a fine gara: simbiosi totale.
Fischi, già un organo che porti in senno “Lega” nella sua denominazione non può mai essere ben visto da queste parti, se poi ci mettete pure l’inno in sottofondo la reazione del pubblico è quantomeno scontata.
Gonzalo, stratosferico. Stop, inutile andare oltre.
Hysaj, zitto zitto il ragazzino diventato presto uomo si è preso la scena.. e la fascia destra. E chi gliela toglie più…
Insigne, pochi lampi per il nostro gioiellino. Certo però che quella pennellata a filo d’erba per Higuain è una cosa da gustarsi più e più volte..
Lodi, Ciccio bello, tu poi che sei pure tifoso del Napoli, ma come fai a dire certe cose?
Marek, vederlo rincorrere un avversario e sradicargli il pallone da dietro, in scivolata (!), mi fa ricordare cosa è cambiato quest’anno. Tutto, praticamente.
Necessità, a differenza di quello che pensa ADL questa squadra ha bisogno di un centrale difensivo e di una mezz’ala. Quindi, presidente, a gennaio non farti venire il braccino.
Ottima, come d’abitudine oramai, la prestazione di Jorginho. Nella ripresa diventa un fattore con le sue verticalizzazioni.
Penalty, ancora nessuno da inizio stagione. Quel che rimane è l’epica risposta di Sarri in conferenza stampa.
Quindici, la striscia positiva da quel 23 di agosto si allunga sempre di più. E le classifiche sorridono…
Reina, farò della sua espressione sui 4 minuti di recupero un megaposter da attaccare in camera. Mitico Pepe.
Sarri, la sua squadra gioca ormai a memoria. E non ci sono voluti 3 anni..
Thereau, la sua previsione è andata a buon fine. A parti invertite però.. e non è un dettaglio.
Umiltà : “Per quel poco di mio che posso mettere devo ringraziare il gruppo, devo tanto a questi ragazzi”. Chapeau mister.
Verona, alla ripresa nella tana di una Giulietta piena di lividi : senza pietà per il colpo di grazia.
Zero, i gol subiti nelle ultime quattro in campionato. Difesa di ferro. Con quel Koulibaly, poi…


