Lo Zibaldone Azzurro : Napoli-Fiorentina dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dal pre-gara al post-partita lettera per lettera!

Allan, lo so che ogni Zibaldone inizia con lui, ma se è sempre il primo ad arrivare su ogni cosa assomigli ad un pallone in campo deve essere il primo anche qui.

Blaszcz.. cioè non si è fusa la tastiera, ma per scrivere il cognome del buon Jakub serve un corso avanzatissimo di polacco.

Callejon, vero è che ultimamente non è poi tanto preciso lì davanti, ma bisognerebbe dargli il premio Oscar per l’intensità in fase difensiva che ci mette in ogni gara.

Distrazioni, pochissime, quelle di una difesa davvero solida. Una con la Juventus, pagata, e una contro gli uomini di Sousa, pagata anche questa. Come quando ordini una pennetta al pomodoro e il conto è quello di una linguina all’astice.

Entusiasmante, un San Paolo tornato finalmente a ribollire di passione. Uno spettacolo nello spettacolo.

Fiorentina, niente da dire, solo applausi per la bellissima creatura di Paulo Sousa; farà strada, senza dubbi.

Gonzalo, la cattiveria che si era soltanto intravista viene fuori in tutta la sua utilità. La qualità, quella, c’è sempre stata.

Hamsik, lui si che è davvero un altro giocatore. Corre, cuce, contrasta e ringhia su tutti i palloni. L’assist, poi è roba d’alta scuola; per pochi intimi insomma.

Insigne, quest’anno Dioniso si è ridestato e ha scelto lui : dopo Mida, è re Lorenzo a trasformare in oro tutto ciò che transiti dalle sue parti.

Lotta, quella per lo scudetto durerà fino a Maggio. Statene certi.

Mertens, giusto il tempo di entrare e sfornare l’assist per l’amico Gonzalo, poi va fuori per una contrattura che costringerà Insigne agli straordinari.

Numeri, freddi ma indiscutibili : 6 vittorie, 3 pareggi ed una sconfitta in 10 uscite stagionali, 25 gol fatti e 8 subiti. Se guardassimo solo l’ultimo mese, poi..

Ottima, e non è una novità, la prestazione dei due esterni bassi. Chissà se i vari Maggio, Strinic e compagnia assaggeranno ancora il campo per più di qualche spezzone…

Pradè, complimenti vivissimi, quel numero 9 che ha preso dal Dnipro (i brividi solo a nominarli…) è davvero tanta roba.

Qualità, una partita di una bellezza straordinaria, che andrebbe voglia di riguardarsela fino ad una noia che non arriverebbe mai.

Reina, un portiere con attributi grossi quanto una casa, salva due volte il risultato e subito dopo carica i compagni, tanto per far capire chi è il leader di questa squadra.

Sarri, il profilo basso gli appartiene per natura. Quello che è alto, e non di poco, è il livello delle prestazioni che la sua squadra sta mostrando. Si, perché questo non è il Napoli, questo è il “suo” Napoli.

Terrificante, il muro difensivo eretto da Koulibaly. Da quelle parti non si passa, inutile provarci.

Utile, la striscia positiva in campionato, la più lunga della serie A. Sono lontani, lontanissimi, i tempi di Sassuolo.

Vetta, ad un palmo di distanza. Ne mancano 30, ma giocando sempre così nessun traguardo è precluso.

Zittiti, definitivamente, i critici più ostinati. Oddio,domenica sera c’è il Chievo, meglio non cantare vittoria…

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