REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - APRIL 23: Players of Napoli show their dejection during the Serie A match between US Sassuolo and SSC Napoli at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on April 23, 2017 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

L’elogio della follia

E’ un punto amarissimo quello che il Napoli va a prendersi al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Condannati come di consueto da nefandezze incomprensibili, dai legni e da un arbitraggio quantomeno discutibile. Fatto sta che i partenopei sciupano ancora una volta una chance ghiottissima per scavalcare momentaneamente la Roma:il secondo posto ora come ora sembra essere più lontano. L’approccio al match non è dei migliori, anzi il Sassuolo è particolarmente aggressivo, forte del pressing costante sul portatore di palla avversario. I neroverdi, complice il primo di una serie infinita di errori individuali, potrebbero portarsi in vantaggio con Berardi, ma il talento dell’U21 non trova la porta da ottima posizione. La manovra azzurra non si manifesta del tutto fluida, tuttavia gli uomini di Sarri fin dal primo istante sono nervosi e poco determinati. La prova la si vede al minuto 45, quando Hamsik dopo una serpentina tra la retrogurdia avversaria, non ha il coraggio di calciare da posizione propizia. Ecco, proprio il capitano, nella ripresa incarna a tutti glli effetti le vesti di “croce e delizia”. E’ lui ad imbastire l’azione meravigliosa che porta alla rete dello 0-1, è sempre lui alcuni minuti dopo l’artefice della marcatura neroverde. Un retropassaggio  di testa folle di fatto manda Berardi in porta, e l’esterno non può che ringraziare e segnare. E’una domenica strana, più unica che rara:il Napoli domina in lungo e largo, colpisce due legni, ma il vantaggio non arriva. Maurizio Sarri, rintanato all’interno della propria area tecnica, non si sa per quale motivo rinunci ad inserire un ariete, quale Arek Milik. Il karma è lì dietro l’angolo, e a segnare ci pensano proprio i modesti emiliani con Luca Mazzitelli, lasciato chissà per quale assurdo motivo tutto solo in area di rigore. Entra a questo punto il bomber polacco, che dimostra immediatamente di che pasta è fatto e con una mezza girata di pregevole fattura rimette i propri compagni in carreggiata. Il finale è da thrilling, vietato ai deboli di cuore; la palla però non va in rete, è un pareggio amaro che allontana le speranze di Champions diretta. Domenica sera sarà la volta dell’Inter, una squadra ferita, dopo i clamorosi scivoloni rimediati nell’ultimo mese. L’anno scorso i nerazzurri inflissero una severa lezione ai partenopei, che entrarono in campo privi di motivazioni. Questa volta il copione dovrà essere obbligatoriamente diverso: bisogna entrare sul terreno di gioco con il sangue agli occhi, e con la consapevolezza che la superiorità tecnica va tradotta con i 3 punti da portare a casa.

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