LEADER MAXIMO
Porta Capuana, varco d'accesso al centro della città e punto nevralgico delle comunicazione. Imponente e ancora oggi meravigliosa, nonostante l'incuria. Forte e sicura, non pesano gli anni, conta la struttura e in un certo senso la personalità. Così come nel calcio, dove di solito i numeri uno sembrano risentire poco del dato anagrafico, soprattutto quando sanno sopperire con altre qualità. E così Pepe Reina, nel giro di pochi mesi, si è preso tutto. Ha cancellato l'ombra di De Sanctis , riuscendo peraltro a far breccia, in un amen, nel cuore dei tifosi. Ha inciso il campo ma ha avuto una parte fondamentale il suo istrionismo, legato ad un carattere positivo e propositivo. Nessun dramma dopo le sconfitte, la volontà di rialzarsi subito manifestata attraverso dichiarazioni votate all'ottimismo. La fiducia di chi sa di poter far bene sotto la guida di un allenatore che somiglia tanto a un padre o a un fratello, volendo parafrasare De Laurentiis. Un vincente, proprio come l'ex Liverpool che anche dopo Bergamo non si è abbattuto. La responsabilità sul primo gol, ammessa subito dopo il match, senza nascondersi di fronte a coloro che non vedevano l'ora di puntargli il dito contro Un leader, in campo è fuori. Ma la stoffa dei campioni si annida spesso nei dettagli che sfuggono ai più. Le parate certo, ma è il resto a fare la differenza e a incidere sulla carriera. Avrà tanto da imparare Rafael alle sue spalle: cresce il brasiliano, anche fortunato nel trovare minutaggio grazie agli infortuni patiti dallo spagnolo. Buone sensazioni, prestazioni ordinati. Il ragazzo si farà, per dirla alla De Gregori, ma un po' di esperienza, in un club della massima serie, non gli farebbe certamente male. Un investimento importante per il Napoli che potrebbe, nel prossimo futuro, ritrovarsi un campione in casa. Il presente, però, impone una scelta che pare, paradossalmente, dipendere esclusivamente dal sodalizio azzurro. L'ottimo Reina, infatti, è giunto in riva al golfo a titolo temporaneo. Servirà trovare un accordo e col giocatore e col club di appartenza, ancora titolare del cartellino. L'iberico, nonostante l'interesse (più o meno presunto) del Barcellona, ha palesato a più riprese la volontà di restare in azzurro e anche il Liverpool pare voler assecondare le esigenze del ragazzo che sembra aver trovato la sua dimensione ideale. La palla passa dunque al Presidente: prendere o lasciare? La risposta è scontata.
