L’AQUILA NON VOLA PIU’

L’AQUILA NON VOLA PIU’ src=

Se la Lazio della scorsa stagione, quella della qualificazione in Champions nonostante la penalizzazione, era un’aquila che volava alta nel cielo, quella attuale può essere al massimo un cinguettante canarino. Lotito è andato al risparmio e fra trattative sfortunate e addii eccellenti (su tutti Oddo e il ritiro di Peruzzi, senza dimenticare la strana vicenda Carrizo) la sua squadra non ha più la spinta che aveva caratterizzato la stagione post calciopoli. La concomitanza di più impegni è stata un handicap per una rosa inadeguata e forse anche un po’ appagata, che adesso naviga a vista presso le coste della zona “calda”.

La telenovela portiere ha portato a Roma il maldestro ragazzino Muslera (molto “generoso” anche contro il Napoli in coppa), subito accantonato a vantaggio di Ballotta, che dopo lustri di panchine illustri si ritrova titolare alla veneranda età di 43 anni. In difesa sulla destra ci sarà De Silvestri (20), una delle più grandi promesse europee nel ruolo, uno che riesce a tenere l’intera fascia (e all’occorrenza anche quella opposta) per tutto l’arco dei 90 minuti. A sinistra, in forte dubbio Zauri (distorsione alla caviglia) dovrebbe esserci Kolarov (22), il nuovo Mihajlovic più per il piede esplosivo che non per le qualità difensive. Da centrali agiranno l’intelligente brasiliano Cribari (27) e l’esperto Siviglia (34), abilissimo negli inserimenti offensivi. Il centrocampo a rombo di Delio Rossi conta su un regista classico, l’argentino Ledesma (25), uomo dal piede vellutato pericoloso anche sui calci piazzati. Al suo fianco due incursori; il polivalente Behrami (22), straripante giovedì, calciatore dall’ampia falcata e dotato di un buon tiro; e l’inesauribile Mutarelli (29), altro giocatore pericolosissimo negli inserimenti senza palla. A ridosso delle due punte ci sarà invece Mauri (27), che dopo una grande stagione lo scorso anno si è un po’ seduto, ma resta comunque uno da tenere d’occhio con attenzione. In attacco, assente Rocchi, ci sarà il lungo Tare (33), giustiziere di coppa, ad aprire spazi per l’imprevedibile Pandev (24), il giocatore più tecnico dell’intera rosa che può inventare una magia da un momento all’altro della partita. Per informazioni chiedere al Real Madrid, infilato tre volte in due partite. 

Aver affrontato i biancocelesti solo tre giorni prima darà a Reja la possibilità di analizzare al meglio i punti deboli dell’avversario, ma questo vale anche per il suo collega Rossi. Ci sarà soprattutto da fare attenzione alla creatività di Pandev e agli inserimenti sui calci da fermo, vero e proprio punto debole del Napoli di questo periodo. Anche Tare dovrà essere marcato a vista. I laziali invece potrebbero subire il più folto centrocampo partenopeo, e in particolare Zalayeta dovrà cercare di districarsi dalla marcatura stretta che ha sofferto molto nella gara di Coppa Italia.

Probabile formazione (4-4-2): Ballotta; De Silvestri, Siviglia, Cribari, Zauri (Kolarov); Ledesma, Behrami, Mutarelli, Mauri; Tare, Pandev.     All. Rossi

Translate »