L’ABBRACCIO DEI TIFOSI: “BENTORNATO NAPOLI”

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L’11 Agosto 2006 rimarrà a lungo nella mente dei napoletani, gran voglia di ritornare nel calcio che conta, ad incontrare le squadre blasonate, un tempo nostre avversarie, oggi solo di lusso a Napoli. Il Napoli in serie B, si ritorna a respirare un'altra aria, un altro calcio, non quello dei campetti di periferia dove non ti lasciano neanche pensare, ragionare, giocare al calcio insomma.

Un dato per tutto, ore 18.00, a due ore e mezza dall’inizio della manifestazione, la tangenziale era bloccata con code di auto che raggiungevano i 2 km in direzione Fuorigrotta. Alle 19.15 inizia la kermesse con musica e presentazione della nuova maglia del Napoli, i quarantamila che gremiscono lo stadio vengono coinvolti in battimani e incitamenti, Alan Calmieri di RTL 102,5 cerca di trascinare il pubblico in un incitamento corale, ma poveretto, non si accorge dell’ingresso in campo della Juve, se ne accorge invece il popolo azzurro che l’accoglie al grido di “SOLO RUBARE…SAPETE SOLO RUBARE”, del resto chi è colpa del suo mal che pianga se stesso.

Alle 19.30, con precisione cronometrica, la presentazione della nuova maglia del Napoli, con De Laurentiis, Marino e il direttore responsabile della Diadora dott. Mambelli, poi la madrina per eccellenza, la napoletanissima Barbara D’Urso. Caratteristica la presentazione all’americana di tutta la compagine azzurra, accolta dagli olè del pubblico, che nel frattempo aveva raggiunto quota sessantamila, vere e proprie ovazioni per Cannavaro, Bucchi, Calaiò, Dalla Bona e De Zerbi, risultato poi, secondo una votazione della stampa accreditata, il miglior giocatore del torneo.

La presentazione termina con la squadra che effettua un giro di campo per salutare i tifosi, che al grido di “TORNEREMO IN SERIE A” applaude e spera.

La prima partita Inter-Juve termina con il risultato di 0-1 marcatore Zalayeta, una noia totale.

Ci vuole Tiziano Ferro per ravvivare un po’ l’ambiente e nei 15 minuti a sua disposizione ci riesce benissimo.

Inizia Napoli-Inter, ed al secondo minuto del secondo minitempo ‘Robin Hood’ Calaiò con un diagonale insacca alle spalle di Julio Cesar, i nerazzurri per il secondo anno vengono sconfitti.

Inizia la finale Napoli-Juve, una noia totale, la stanchezza e il caldo si fanno sentire ed i 22 in campo si accontentano di arrivare agli shoot-out senza farsi del male.

La finale viene vinta dalla Juve che si aggiudica il “Trofeo Birra Moretti”, il Napoli non vince ma convince a larghi tratti, adesso largo alle partite che contano, quelle dei tre punti, vedrete sarà tutt’altra musica.

Si ricomincia sabato prossimo con Napoli-Frosinone di Coppa Italia.

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