LA STAFFETTA GORAN-LORENZO

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In una squadra di calcio va bene rispettare le gerarchie. Almeno a inizio stagione potrebbe starci che sia titolare, tra due giocatori, chi garantisce più esperienza, specie dall’alto di una carriera costellata da enormi soddisfazioni a carattere personale. Quindi, nel Napoli il “titolarissimo” in attacco al fianco di Cavani non può che essere Pandev. Insigne è bravissimo, ma va inserito gradualmente, non va lanciato allo sbaraglio. Ipotizziamo legittimamente che Mazzarri possa aver riflettuto sull’argomento a più riprese per tutta l’estate. Attenzione, però. Fatti salvi i match in cui è partito dal 1’ per sostituire Goran squalificato, Lorenzo è entrato in campo al 76’ col Parma e dopo 60 secondi ha segnato, ha giocato tuttala seconda frazione a Catania risultando il migliore in campo tra gli attaccanti azzurri e contro la Lazio in mezz’oretta ha servito palloni illuminanti, si è procurato un rigore e ha tirato a porta un paio di volte. Tutto ciò per realizzare che in questo momento il frattese è oggettivamente molto più in palla rispetto al macedone, e dunque Mazzarri potrebbe concedergli più chances dall’inizio. Maa quel punto mica Goran tornerà a fare la riserva, come l’anno scorso? Nossignori. Uno come lui è troppo prezioso perché il mister lo lasci ammuffire in panca, e d’altra parte lo stesso discorso vale anche per Insigne: possono essere utili al Napoli in qualsiasi momento,nessuno dei duedeve restare fermo eternamente ai box. A Mazzarri, dunque, il compito di saper valutare la forma fisica di entrambi e decidere su chi fare affidamento, alternando sapientemente tra i due: una staffetta. Nulla a che vedere con quella Rivera-Mazzola, ma pur sempre staffetta.

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