TROPPO FACILE INCOLPARE L’ASSENZA…

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Tifosi azzurri, questa mattina il nostro caffè sarà riflessivo. Assorbita, in parte, la delusione di Bergamo è il momento di analizzare e valutare a freddo i motivi della debacle. Giornali, tv, radio e web parlano essenzialmente dell’assenza di Cavani come unico vero problema costata la sconfitta.Troppo semplice, troppo sufficiente ribadire la solita storia sul mercato insufficiente solo perché tutti sogniamo Messi, Cristiano Ronaldo o il ritorno di Maradona. Il calcio è cambiato e bisogna valutarlo per quel che è oggi.Facciamo un piccolo giochino: ci sediamo ad un tavolo da poker e decidiamo la nostra strategia. Ci guardiamo intorno e capiamo che i nostri avversari non sono dei veri e propri fenomeni, così puntiamo sul fattore sorpresa incentrando tutto sul bluff. I primi due giri sono a nostro favore, guadagnando un bel piatto e tutto sembra filare liscio, poi qualcuno capisce il nostro gioco e inizia fare specchio. A quel punto qualche giro va bene e qualche altro male, poi sempre più male perché ormai, tutti a quel tavolo, hanno capito la nostra strategia. Cosa facciamo? Piano B, stop al bluff e cominciamo a giocare su tre carte in modo da spiazzare tutti. Un cambio repentino che costringe gli avversari alla difensiva.Ecco, così potrebbe muoversi anche il Napoli sul suo tavolo verde. Non c’è Cavani, bene, cambiamo e non per forza nei numeri (anche al poker le carte resterebbero 5) ma nella strategia, nell’impostare l’atteggiamento di gara. Un cambio, quindi, un piano B per sfruttare al meglio le caratteristiche diverse di tutta la rosa e sappiamo bene che questo non dovrebbe farlo la dirigenza…

 

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