IL NAPOLI OPERAIO METTE UN PIEDE IN SERIE A

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Il Napoli operaio e cinico di Reja, va aldilà di ogni più rosea aspettativa, e riesce a vincere nonostante una prova tutt’altro che convincente sul piano della brillantezza del gioco, continuando sul refrain ormai consolidato di questo campionato.I partenopei capitalizzano al massimo l’unica occasione gol capitata sui piedi del tandem Calaiò-Pià e per il resto è solo una lotta a due tra Brescia e Iezzo.IL napoli spietato dunque che manda su tutte le furie l’elettrico e vulcanico tecnico delle rondinelle Serse Cosmi, che accecato dalla rabbia, tra gesti e parole, sembra prendersela anche con il trascendente, poiché l’immanente ha visto il Napoli vincere per 1-0 nonostante sia stata messo sotto torchio sul piano del gioco. Del resto il Brescia non è stata né la prima né l’unica vittima sacrificale di una squadra che vince ma non convince, che delle 19 partite vinte nel complesso, ha raggiunto il massimo risultato con l’1-0 in bene 11 occasioni, a dimostrazione della caratura di questa squadra che ha dalla sua parte almeno la continuità e la determinazione.

Anche a Brescia il Napoli soffre per 90 minuti e deve nuovamente erigere un monumento al suo estremo difensore e all’intera retroguardia. Ottime le prove anche di Domizzi e Garics, quest’ultimo calciatore di affidamento per l’immediato futuro. La retroguardia azzurra si conferma la seconda migliore del campionato con sole 27 marcature subite, 2 in più della capolista Juventus.Altro dato interessantissimo è l’attitudine, che denota una piccola inversione di tendenza rispetto alla storia recente del club di De Laurentiis, alla vittoria in trasferta. Ben 8 le vittorie fuori dalle mura amiche, con ben 30 punti conquistati sui 71 totali. La A sta diventando il traguardo di un Napoli corsaro, determinato e compatto.Onore dunque al pragmatismo di Reja che anche se fa rabbrividire i tifosi azzurri, sta dimostrando tutta la sua forza e la sua utilità nella volata finale verso il massimo campionato.Solo 4 partite, a questo punto, alla fine del torneo cadetto: 2 casalinghe contro Modena e Lecce e 2 trasferte contro il Verona e l’antagonista Genoa.A questo punto il Napoli deve raccogliere le ultime forze e cercare l’impresa che tutti i tifosi sognano e cioè quella di vincere tutti e 4 i rimanenti incontri. Fare questo significherebbe promozione sicura senza patemi d’animo.Sulla carte, Genoa a parte, la missione non è impossibile.

Si comincia sabato contro il Modena dell’ex Bortolo Mutti, alle prese con una vera e propria emergenza di formazione, con ben 4 squalificati nella formazione titolare. I canarini scenderanno al S. Paolo con il coltello tra i denti, invischiati come sono nella strenua ed altrettanto affascinante lotta per non retrocedere. Quello tra Napoli e Modena è un testacoda di non facile pronostico considerata l’esigenza, per motivi contrapposti, delle due squadre di fare bottino pieno.I tifosi sperano ma non osano fare proclami, visto che l’incapacità di esprimere gioco da parte della squadra non permette voli pindarici sia nel breve che nel lungo periodo. La serie A è ad un passo ma, se massima serie sarà, si dovrà cambiare necessariamente registro e costruire una squadra che vinca non necessariamente convincendo ma almeno giocando a calcio. Quest’anno si è costruito partendo dalla difesa, in serie A centrocampo ed attacco avranno bisogno di innesti ed investimenti importanti per non rischiare spiacevoli sorprese.Questo è sotto gli occhi di tutti ed è sicuro che De Laurentiis e Marino, sotto sotto, abbiano fatto le medesime considerazioni. Tenetevi forti allora, inizia lo spettacolo, e speriamo di assistere ad una festa scoppiettante e con tanti fuochi d’artificio o, se preferite, con i “botti azzurri”, quelli che da anni aspettiamo di accendere per festeggiare finalmente, dopo anni di tristi calvari.

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