NAPLES, ITALY - OCTOBER 03: Nikola Maksimovic of SSC Napoli vies James Milner of Liverpool during the Group C match of the UEFA Champions League between SSC Napoli and Liverpool at Stadio San Paolo on October 3, 2018 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Cura Ancelotti: La nuova vita di Nikola Maksimovic

Con l’approdo di Carlo Ancelotti a Napoli si è visto, in netta contrapposizione con la gestione di Maurizio Sarri, un totale utilizzo di tutti i giocatori della rosa che ha giovato a molti azzurri, che con l’allenatore toscano non trovavano spazio, tra questi Nikola Maksimovic.

Il difensore serbo, al ritorno dal prestito in Russia nella seconda metà della passata stagione, in questo inizio di stagione sta dimostrando, al terzo anno in azzurro, di valere i 25 milioni spesi dalla dirigenza azzurra per strapparlo al Torino.

Supremazia nel gioco aereo, una buona gestione della palla, e la puntualità negli interventi difensivi, sono le qualità che, su tutte, sono state messe in mostra dal difensore grazie alla fiducia che Ancelotti ha riposto in lui.

Una manna dal cielo per l’allenatore romagnolo che, con l’infortunio in nazionale di Chiriches e la partenza di Tonelli, ha trovato una giusta alternativa alla coppia titolare Albiol-Koulibaly e non solo: con il LIverpool ha dimostrato di essere un valore aggiunto insieme ad entrambi i compagni di reparto.

Nella posizione di terzino destro, in una pseudo-difesa a tre contro il Liverpool, ha praticamente annichilito un cliente antipatico come Manè, lasciando, inoltre, libero Callejon che ha potuto dare il “La” al gol-vittoria con una grande cavalcata sulla destra.

La grande duttilità tattica del tecnico ex-Milan e Real Madrid, tra le tante, e la grande fiducia che ha fatto sentire subito ad un giocatore che, nell’ultimo biennio, tra infortuni e le tante panchine era da riprendere, soprattutto, mentalmente, dimostrando di essere, in tutto e per tutto, un nuovo acquisto per la difesa azzurra che, dopo la grande prova in Champion’s, potrà contare sul gigante serbo, in grado di far rifiatare i terzini in rosa, oltre ad offrire una nuova soluzione, di sicura affidabilità, al tecnico azzurro.

Emanuele Ranzo

Appassionato di calcio, iscritto alla facoltà di giurisprudenza, ex arbitro, ama la lettura, la politica ed il cinema. Alla sua prima esperienza giornalistica

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