Pregi e difetti di Maurizio Sarri

Maurizio Sarri ad oggi è indubbiamente uno dei tecnici migliori in Italia, uno che si è fatto le ossa nei campi di periferia e nelle categorie inferiori, per poi meritarsi la vetrina del massimo palcoscenico calcistico.
Un tecnico ossessivo, quasi compulsivo, alla continua ricerca della perfezione, capace come pochi a dare un’impronta chiara alle sue squadre e di creare un congegno ‘’quasi’’ perfetto.
Premessa doverosa: non ci sono assolutamente dubbi sul fatto che Maurizio Sarri sia un Maestro di calcio e che stia svolgendo un lavoro eccezionale a Napoli, però ci sono alcuni aspetti che il tecnico azzurro deve migliorare in vista della prossima stagione, se vuole puntare a vincere qualche ‘’titulo’’.
Premessa conclusa; Sarri purtroppo ha dimostrato nel corso di queste due stagioni a Napoli di non saper leggere le partite a gara in corso: spesso cambi sbagliati, sostituzioni non prima del 70’ minuto e poco coinvolgimento da parte dell’intera rosa e dei nuovi acquisti, Sarri gioca sempre con gli stessi quindici uomini, arrivati logorati ad aprile perché è difficile continuare a correre con una certa intensità fino a fine stagione.
Un altro aspetto da migliorare è la capacità di cambiare modulo e stile di gioco in base agli avversari che si affrontano (vedi Allegri), ciò non vuol dire cambiare la propria filosofia, ma adattarsi.
Ci sono momenti della gara in cui devi cercare di colpire gli avversari in modo diverso, non si può pensare di affrontare il  Real Madrid e il Bayern come le altre, per intenderci.
Ultimo aspetto da migliorare ma non per ordine di importanza, è la discutibilissima strategia mediatica di Maurizio Sarri (sempre che ne esista una).
Sarri fornisce troppi alibi alla sua squadra, (la famosa penombra, le gara delle 12:30, le decisioni arbitrali e le differenza di fatturato con la Juventus, giusto per citarne alcune) tanto da ricordare a molti, un altro tecnico toscano, Walter Mazzarri.
Il tecnico toscano ha sempre avuto una scusa di troppo, il Napoli è una grandissima squadra e non può pensare pure la prossima stagione di partire  con la bandiera bianca già issata e pronta ad essere sventolata al primo segnale di forza della Juventus, la comunicazione ingombrante del presidente di certo non lo aiuta, ma Sarri in vista della prossima stagione se vuole vincere qualcosa deve anche essere pronto a togliersi la tuta ed indossare l’elmetto perché le premesse per una grande stagione ci sono tutte!

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