FEDERICO BERNARDESCHI, UN DIAMANTE PER MONTELLA
In Italia per contrastare lo strapotere delle potenze europee e porre le basi per un futuro solido bisogna investire nei giovani. Frase scontata, quasi un corollario da rispettare con tenacia e diligenza. Ma in serie A si fa fatica, inutile negarlo, non si riesce ad invertire la rotta ed assimilare queste linee guida ma nonostante tutto negli ultimi anni numerosi talenti sono sbocciati, forse anche per esigenza, intraprendendo un tragitto comune con tre fermate standard: Primavera-Serie B-Serie A. E' successo a Lorenzo Insigne, Ciro Immobile, Marco Verratti (addirittura per lui salto diretto in Ligue 1), Domenico Berardi, Jorginho e Alessandro Florenzi che a Crotone trovò la sua dimensione. Tanti giovani che hanno dimostrato fin da subito le loro immense qualità e vissuto il passaggio dalla cadetteria alla massima serie con estrema facilità. In tanti ora scovano in serie B chi è in grado di poter emulare i suddetti nomi e tra i giocatori più gettonati, proprio a Crotone, c'è Federico Bernardeschi classe '94, mancino e con l'etichetta scomoda di predestinato.
UN “DIAMANTI” VIOLA – Scoperto da Pantaleo Corvino (talent scout tra gli altri di Mutu, Jovetic e Osvaldo) il ragazzo nato a Carrara fin dalle prime partite nella squadra della sua città dimostra di avere qualcosa in più. Un processo di maturazione costante che lo porta al Ponzano e poi a Firenze, a soli nove anni. Nelle giovanili della Fiorentina impressiona, in tutte le categorie. Numero 10 e protagonista assoluto per il suo sinistro devastante e per la capacità di dribblare e crossare con facilità estrema. Ricorda Diamanti e lui studia per avvicinarsi sempre più al pratese ex Bologna. Colpisce così tanto che qualche anno fa corteggiò un certo Alex Ferguson stregato dalle abilità e dalla personalità del ragazzo. In Inghilterra la legislazione favorisce il trasferimento di giovani calciatori ma il padre Federico bloccò l'affare. Non se ne fece niente, il sogno di Federico è quello di vestire la maglia viola e così i Della Valle tennero fede al loro progetto e nel 2011 gli fecero firmare il suo primo contratto da professionista.
PRIMAVERA DA LEADER – L'approdo in Primavera è significativo: capocannoniere e leader dei viola. Federico è una furia e mette dentro 17 gol in 23 presenze. Il suo sinistro diventa sempre più letale, le sue punizioni sempre più precise. Nasce come ala ma pian piano ha affinato le sue qualità offensive e tattiche tanto da poter ricoprire tutti i ruoli dell'attacco e giocare anche come mezza punta. Ha buona velocità, ottima tecnica individuale ed è in grado di adattarsi prontamente a più moduli tattici. Ovviamente come tutti i giocatori di fantasia rischia spesso la giocata personale e ha momenti di pausa (soprattutto per la sua giovane età) ma con la maglia dei viola diventa imprendibile. La sua capacità di decidere le partite gli permette subito di ambire a palcoscenici più importanti, la Fiorentina lo osserva, ci crede e nell'estate 2013 decide che per Federico è giusto il momento di un prestito in cadetteria.
CALABRIA MON AMOUR – Il ragazzo insieme a Pradè sceglie il Crotone. Tante sono le richieste per lui ma l'ambiente caldo, il 4-3-3 del tecnico Massimo Drago e la volontà da parte della società cadetta di valorizzare i giovani producono l'alchimia giusta per Federico che anche davanti ai microfoni appare entusiasta della scelta fatta: “Il mister – rivela Bernardeschi – è stato fondamentale nel mio percorso. Drago mi ha insegnato tanto. Mi ha trasmesso fiducia e tranquillità. Sono mancino, gioco in attacco, a destra nel 4-3-3. Questo ruolo è l’abito perfetto per le mie caratteristiche di gioco. Posso accentrarmi e calciare in porta col sinistro. Jovetic e Ljiajc sono dei grandissimi giocatori, ma io impazzisco per Diamanti. Ha dei colpi da campione, da fuoriclasse vero. Lo seguo, lo studio, cerco di rubare movimenti e segreti”.
ASSALTO ALLA NAZIONALE – Esterno d'attacco nel 4-3-3 un po' Cerci, un po' Diamanti pronto ad accentrarsi e a sfruttare il mancino velenoso. Il ragazzo ha tutte le caratteristiche per fare il grande salto e diviene in breve tempo l'astro nascente della serie B. Viene eletto miglior giovane della serie cadetta e per ora in 28 presenze ha messo a segno 9 gol. A novembre conquista l'Under 20, un mese fa lo stage con Prandelli. Il ragazzo brucia le tappe e il diesse Pradè continua a seguire i suoi progressi. I dvd delle partite del Crotone sono arrivati nella sede viola e sulla scrivania di mister Montella. Bernardeschi viene seguito e monitorato, giorno dopo giorno, passo dopo passo. Anche in quella doppietta a Carpi: botta dalla distanza all'angolino e punizione chirurgica. Al termine del match le telefonate da Firenze per continuare a spronarlo. Perché Firenze crede in lui e lui sogna di tornare a vestire la maglia viola. Intanto gioca, si diverte e vince a Crotone tra una prodezza e l'altra sempre schierato dal tecnico Drago che non può fare a meno di lui. Veloce, tecnico e con la testa sulle spalle, il ragazzo studia da top player e finora ha sempre superato ogni ostacolo della sua breve carriera. Qualità al servizio della squadra, la filosofia di Montella e di Bernardeschi pronti a lavorare insieme e a far decollare i viola.
