BAFETIMBI GOMIS (SAINT ETIENNE)
Incarna l’unico calciatore francese assieme a Zidane ad aver realizzato una doppietta all’esordio con la maglia dei Bluez. La calda torcida dello Stade Geoffroy Guichard lo ha più volte accostato a Didier Drogba. Un biglietto da visita più che considerevole. Parliamo di Bafétimbi Gomis, uno tra i più luminosi gioielli esposti in quell’autentica vetrina di talenti denominata Ligue 1. Attaccante, in forza al Saint Etienne, ventitré anni, costituirà senza dubbio un pezzo pregiato del prossimo calciomercato. Giustappunto quanto farebbe comodo – eccome – alle sorti del Napoli, che necessita di un rinforzo sicuro in attacco per la stagione che verrà.
CARRIERA Nato il 6 agosto 1985 a La Seyne sur Mer da genitori senegalesi, a quindici anni accede al settore giovanile del Saint Etienne. Nel 2003/04 effettua l’esordio da professionista in Ligue 2, mettendo a segno due reti in undici presenze. La stagione del ritorno dei “Verts” in Ligue 1 non gli porta fortuna: poco utilizzato, passa in prestito al Troyes(Ligue 2), ove realizza sei gol in tredici apparizioni. Torna alla casa madre nella stagione 2005/06, foriera tuttavia di poche soddisfazioni: due miseri centri in ventiquattro gare peraltro condite da un cartellino rosso. L’annata successiva, complice la partenza di Frederic Piquionne, segna la svolta: “Bafé” realizza ben dieci reti nei trenta incontri disputati. Un momento d’oro per la “Pantera”, che attira le attenzioni di Fiorentina, Galatasaray, Lens e Stoccarda. Gomis tuttavia rifiuta le avances e sceglie di restare nella Loira. Ottima decisione, confermata dalle sedici marcature nell’ultima Ligue 1. Un exploit che induce Raymond Domenech ad inserirlo nella lista dei 30 pre-convocati per Euro 2008. L’esordio è da ricordare: entrato in luogo di Djibril Cissè nell’amichevole contro l’Ecuador, impiega ventisei minuti per mettere a segno una doppietta, che a tutti gli effetti gli varrà un posto nei ventitré prescelti per la kermesse continentale.
CENTRAVANTI MODERNO Fisicamente impressionante(184 cm di altezza), dotato di un gran tiro dalla distanza nonché di rapidità d’esecuzione e doti da rapace d’area di rigore, Gomis è l’attaccante che ogni allenatore vorrebbe in organico. Tatticamente duttile, schierabile all’occorrenza in veste di centrocampista offensivo esterno, assicura un rendimento costante finanche nei momenti difficili di una squadra. Nonostante l’altalenante stagione del Saint Etienne(terzultimo in campionato ma con più di un piede negli ottavi di Uefa) ha difatti totalizzato ben tredici reti: sette in Ligue 1, quattro in Uefa, una in Coppa di Francia ed una in Coppa di Lega.
COME MILITO? Ipotizziamo uno scenario. Una retrocessione del Saint Etienne in Ligue 2 favorirebbe la sua cessione malgrado nella scorsa estate abbia prolungato il contratto sino al 2012. La necessità dei Verts di far cassa impedirebbe una ipervalutazione: dodici milioni, il prezzo è giusto. Così come l’ingaggio non dovrebbe andare oltre gli 1,5 milioni. Arsenal, Manchester City, Everton e Newcastle: la Premier sembra impazzire per le prodezze della “Pantera”. “La Premier? Un campionato interessante. Ciononostante la serie A è il torneo che più mi intriga nel panorama continentale”- ha dichiarato mesi fa a L’Equipe. Una dichiarazione d’amore nei confronti del Belpaese che non può lasciare indifferente De Laurentiis. Poiché per le grandi dell’Italia del pallone “Bafé” rappresenterebbe esclusivamente uno sfizio. Per il Napoli, al contrario, un colpo di vitale importanza per restituire vigore ma soprattutto credito al progetto.
