La duttilità e la corsa di De Guzman per un centrocampo di qualità

Arrivato a metà Agosto dopo il mondiale da protagonista con l’Olanda, De Guzman è subito entrato nei cuori azzurri con quel gol vittoria a Genova e la tripletta in Europa. Un autentico jolly per Rafa che dovrebbe sperimentarlo in mezzo al campo.

Come spesso dichiarato da Rafa Benitez, una delle migliori qualità di Jonathan Alexander De Guzman è sicuramente la corsa che ne ha fatto, negli ultimi tempi, uno tra i giocatori più impiegati dal tecnico spagnolo specialmente per effetto della forzata assenza di Lorenzo Insigne e le prove sotto tono di Hamsik e Mertens. Tante le frecce nell’arco di Johnny che, seppur destro naturale, si è rivelato giocatore versatile e tatticamente duttile, destreggiandosi come trequartista o esterno offensivo sia a destra che a sinistra, mostrando anche una notevole tecnica nell’impostazione della manovra e nell’inserimento senza palla condita poi da ben sette reti. Un bottino di reti questo che lo avvicina al suo record personale assoluto in Olanda di undici reti in una stagione e a quello di otto marcature delle ultime stagioni fuori dall’Olanda tra Swansea e Villareal. I numeri in maglia azzurra fino ad oggi parlano chiaro e a suo favore con ventisette presenze e sette reti in stagione, di cui ben quattro in Europa League dove è il capocannoniere del Napoli insieme al Pipita. E l’intenzione e di non fermarsi qui…

Il maestro Cocu – Ancora non lo si è apprezzato in una delle sue doti tanto decantate che sono i calci piazzati che in Galles ricordano bene per una splendida rete realizzata proprio su calcio da fermo da 27 metri contro il Valencia in Europa League. Dote questa del calcio di punizione appresa negli anni della sua crescita calcistica al Feyernoord alle spalle di uno specialista come Philip Cocu, che calciava di sinistro, autentico protagonista con la nazionale orange, lo stesso Feyenoord e il Barcellona di Cruyff in stagioni ad altissimo livello.

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Il passo del centrocampista centrale  – Oltre ai ruoli nel trio offensivo dietro Higuain, De Guzman potrebbe rivelarsi l’uomo in più a centrocampo in questa parte finale di stagione con impegni molto fitti in cui avere una alternativa valida come lui può solo essere di aiuto per gli equilibri tattici e di dosaggio delle forze. Sempre più evidenti, infatti, gli affanni di Jorginho e le piccole avvisaglie avute da Lopez e Gargano domenica sera seppure il Mota fino ad oggi sia sempre stato un elemento insostituibile nello scacchiere azzurro. De Guzman non è assolutamente nuovo al ruolo di centrocampista centrale che ha già ricoperto con buoni risultati anche nei suoi club precedenti (Swansea, Maiorca e Villareal) oltre che con la nazionale olandese ai mondiali brasiliani. Positive le sue prestazioni contro Spagna e Australia in cui, un altro dei suoi maestri, Louis Van Gaal, lo posiziona con ottima intuizione al fianco di De Jong nel 5-3-2, spesso 3-4-3 della nazionale olandese, o al fianco del talento Wijnaldum nella finalina di consolazione stravinta contro il Brasile.

De Guzman con Gargano: qualità e quantità – Nasce quindi questa idea che ci piacerebbe fosse presa in considerazione da Rafa Benitez per affrontare centrocampi dinamici che spesso ci hanno messo non poco in affanno, come domenica a Torino. Provare l’olandese magari al fianco di un giocatore come Gargano per una coppia che darebbe qualità e quantità alla squadra azzurra, non è così un utopia. Oppure con al fianco Lopez per dare quel pizzico di fisicità in più quando l’avversario lo richiede. A quel punto si potrebbe recuperare mentalmente e fisicamente lo stesso Jorginho che giocando qualche metro più avanti potrebbe ritrovare la strada smarrita da diversi mesi.

Il 27enne jolly olandese, dopo essere stato protagonista nella vincente finale di Supercoppa, dovrà ora spingere sempre di più sull’acceleratore da Marzo a Giugno per garantire prestazioni di livello e mostrarsi sempre pronto, come fino ad oggi, in più di un ruolo, proprio come vuole il Mister dai suoi giocatori. E allora Rafa, De Guzman a centrocampo #cipuòstare?

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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