DE LAURENTIIS: "A LONDRA NON PER BENITEZ. IL CITY VUOLE CAVANI. E’ NECESSARIO UNO STADIO NUOVO MANCA L’AGIBILITA’"
Aurelio De Laurentiis intervenuto al convegno “Napoli insieme per la salute” ha smentito le voci che vedevano vicina la firma di Benitez al Napoli. Ecco quanto dichiarato dal presidente degli azzurri:“A Londra non sono andato per Benitez. Li ho sentiti tutti, gli allenatori, quasi dodici ma bisogna fare le cose con calma. Sono andato in Inghilterra con Bigon e Chiavelli per altro. Io ho investito nella produzione di un film su Steve Jobs e devo prepararne l’uscita nei vari Paesi, compresa l’Inghilterra. Bigon era lì per contattare il Manchester City e verificare se l’offerta per Cavani sia concreta, inoltre ho dato mandato di valutare la possibilità di trattare Dzeko”. De Laurentiis ha continuato alimentando le voci di un addio del Matador: “Il City è su Cavani da parecchi mesi ma in questo momento non mi va di parlare di cifre, nessuno preferisce farlo, anche perché di concreto c’è poco. Per Città della Scienza ho preferito dare 200 mila euro piuttosto che dare lo Stadio San Paolo per una partita di beneficenza”.
OBIETTIVI – ”Il raggiungimento del secondo posto è una vittoria e non arrivava da un quarto di secolo. Giungere secondi non è poco, soprattutto con i conti in ordine e rispettando le regole. Il Napoli è al 14esimo posto nel ranking mondiale per club e quando sono arrivato, non eravamo nemmeno classificati. Con l’addio di Mazzarri si apre un nuovo ciclo, e fondamentale sarà trovare una soluzione per il problema stadio. La società ha un bilancio attivo, rispetta il fairplay finanziario e necessita di uno stadio all’altezza. Un esempio clamoroso di finanziamento è quello dell’Atletico Madrid, che per trovare gli investimenti ha costruito un cimitero nello stadio. Noi invece abbiamo un progetto più importante: una clinica dello sport all’interno dell’impianto. Una delle idee più ambiziose è far confluire tutti gli esperti dello staff medico in un’unica struttura, per realizzare un centro di prevenzione collegato all’Università, con master per neo laureati. Insomma una scuola di formazione permanente che possa favorire anche il problema della disoccupazione qui a Napoli”.
NUOVO STADIO – ”Mi rivolgo al sindaco De Magistris perché il progetto stadio venga risolto. Abbiamo delle scadenza incombenti, il calcio è permanente e non si ferma mai e abbiamo bisogno di ottenere la licenza per giocare le coppe europee a Napoli. Al momento abbiamo ottenuto l’approvazione solo in merito allo stadio Barbera di Palermo, che abbiamo dovuto obbligatoriamente indicare come stadio principale dove dover disputare le partite di coppe per l’assenza di risposte positive dal Comune. Manca anche il certificato di agibilità del San Paolo per la stagione 2013/2014. Non sappiamo quando arriverà. E’ una situazione gravissima perché rischiamo di non vedere partite di calcio a Napoli. Io per costruire lo stadio prefabbricato ci metto sei mesi. La Champions non è un traguardo occasionale e lo stadio diventa una necessità. Io il mio dovere lo faccio, voglio investire ma non posso farlo sul nulla. Se il calcio a Napoli è una cosa che funziona, vincente in Italia e nel resto del mondo dobbiamo sostenerlo. Altrimenti rimarrò a Los Angeles se le cose non cambiano e dovrò predicare nel deserto, dobbiamo trasformare l’orgoglio in qualcosa di concreto. Mi sono stufato di difendere da solo i colori partenopei, prendendo le difese contro tutto e tutti, lo faccio perché ci credo però non posso essere il Don Chisciotte della situazione”.
Infine la promessa che seguono le parole di De Magistris che si impegna per un nuovo stadio sulle ceneri del San Paolo. Il Presidente Aurelio De Laurentiis promette davanti a tutti di occuparsi dei fondi necessari per la costruzione del nuovo impianto senza intermediari o interventi dagli enti locali e statali.
