CONFRONTO DENIS – ZALAYETA, I NUMERI PARLANO ARGENTINO
Di dualismi, ballottaggi e staffette ne è piena la storia del calcio, basti pensare a Mazzola e Rivera o Baggio e Del Piero, solo per citare alcuni illustri esempi. Nel Napoli di questa stagione il testa a testa che più sta infiammando i dibattiti a tutto tondo, da quelli televisivi a quelli da bar, è senza dubbio quello che vede protagonisti i due centravanti azzurri German Denis e Marcelo Zalayeta. Pierpaolo Marino in estate ha investito oltre 8 milioni di euro per strappare la punta argentina all’Independiente, eppure Reja, appena può, gli preferisce Zalayeta, vero e proprio pupillo del tecnico friulano. Come insegnava il grande Tosatti, però, le analisi numeriche possono essere caustiche e spietate quanto mai, soprattutto in tema di attaccanti, per i quali i numeri sono praticamente tutto. Ebbene se analizziamo dal punto di vista statistico ciò che hanno fatto i due bomber azzurri dall’inizio della stagione, la bilancia pende in maniera inequivocabile in favore di Denis. Nelle gare ufficiali disputate dal Napoli sin qui, ovvero per intenderci da Panionios-Napoli a Napoli-Juventus, il “Tanque” argentino in 765 minuti giocati ha messo a segno 4 gol (Vllaznia, Benfica, Bologna, Genoa) e confezionato 4 assist (Panionios sia all’andata che al ritorno, Vllaznia, Roma) per i compagni, con una media realizzativa di 1 gol ogni 191 minuti.
Di tono decisamente minore, sono invece i numeri del “Panterone” uruguaiano: in 512 minuti giocati l’ex juventino ha, infatti, realizzato un solo gol (Palermo), senza offrire mai assist decisivi ai compagni. Analizzando, inoltre, i dati dell’intera carriera dei due “punteri” partenopei, scopriamo che in 261 presenze disputate nei campionati professionistici, German Denis ha siglato bene 111 gol, mentre Zalayeta in 263 match ha totalizzato 62 marcature. Con l’argentino in campo, inoltre, gli azzurri hanno siglato 18 gol sui 23 stagionali, mentre con Zalayeta sono state solo 6 le segnature. Se il pubblico del San Paolo, nel corso del secondo tempo di Napoli-Juventus ha invocato l’ingresso in campo di Denis, qualcosa vorrà pur dire. E il pubblico, come si sa, è sovrano.
