CINICO NAPOLI, LA CLASSIFICA SORRIDE
Non poteva essere una bella partita, quella di oggi fra Napoli e Piacenza, e in effetti non lo è stata. E non poteva esserlo non certo per il clima surreale che avvolgeva il San Paolo vuoto, ma perchè si trovavano di fronte due delle squadre più vincenti ma meno spettacolari del campionato. Sicuramente vedere vuoto lo stadio più popolato del mondo fa uno strano effetto, come assistere a un film senza sonoro, con solo i sottotitoli. Non bellissimo, ma neanche impossibile. E questo sarà il leit-motiv dei prossimi due mesi e oltre, sempre lo stesso così come identico sarà il ritornello della dirigenza in caso di prestazioni deludenti: "L'assenza del pubblico ci penalizza", "Non si può giocare senza tifosi" e via discorrendo.
Dicevamo, partita poco divertente, ma ormai si è capito che conta davvero poco. Niente azioni, solo risultato, così si sale in A. E va bene, soffriamo e sbadigliamo se ne vale la pena, il lato positivo di questa giornata fuga tutte le ombre che si sono addensate sulle teste di chi vuole ancora divertirsi col calcio. Ecco la nota lieta, primi in classifica, e non sarebbe nulla, primi in classifica a +3 sulle dirette inseguitrici e, udite udite, a +5 sul Genoa, forse la più pericolosa delle pretendenti. Ma torniamo al match. Nel primo tempo la partita vive all'insegna della tattica del fuorigioco perfettamente attuata dagli uomini di Iachini, Calaiò perennemente in offside riesce raramente a rendersi pericoloso mentre De Zerbi, con la luna particolarmente storta, fa il possibile per girare a largo dal pallone. Proprio lui e Gatti sono le note stonate di questo vincente pomeriggio partenopeo, il tenace mediano perugino si è visto molto meno che in altre occasioni, non era mai nel vivo del gioco anche perchè veniva sistematicamente scavalcato dai lanci lunghi della difesa. Impressione evidentemente condivisa da Reja, che quasi a voler avallare le iniziative dei suoi difensori nel secondo tempo lo toglie per inserire Sosa, mossa discutibile ma che per fortuna si rivelerà vincente, spostando Domizzi a centrocampo. Idee molto chiare, palla lunga alla viva il parroco e pedalare, anzi spizzare, che non si sa mai… Una delizia per il palato, la confusione in campo a sostituire quella assente sugli spalti. Per fortuna entra Trotta, finalmente senza il "Gravoso" compito di coprire l'intera fascia, e da una sua intuizione nasce l'azione che porta al gol di Sosa. Il Pampa, al primo gol in campionato, si sta rivelando spesso decisivo quando entra a partita iniziata, soprattutto in caso di risultato bloccato. Scelta non tecnica quella di inserire l'argentino, bensì burocratica: un errore sulla distinta della formazione ha escluso Bucchi dai convocati, "Bum Bum" l'ha presa male ma, poverino, gli gira tutto storto. E' curioso notare che in sua assenza partono decine di cross dalle fasce, mentre quando gioca non gli arriva un solo traversone utile, per esaltare le sue caratteristiche principali, senso del gol e scelta di tempo negli inserimenti quando arriva la palla dagli esterni. A proposito di fasce laterali, è sembrata strana l'esclusione del nuovo acquisto Rullo in favore di Savini. Non male la prestazione del terzino romano, che però evidenzia purtroppo i soliti limiti nel servire gli attaccanti, compito che non dovrebbe essere il suo. Probabilmente Reja l'ha inserito per arginare la velocità dell'ala piacentina Stamilla, preferendo la maggior copertura che Savini garantisce, la missione può considerarsi compiuta. Chiusura sull'ingenuo Calaiò, alla terza espulsione stagionale, stavolta dalla panchina per un "vaffa" di dubbia provenienza non gradito dall'arbitro. Forse non c'entrava niente lui, fatto sta che una nuova squalifica lo terrà ancora lontano dal campo. Stavolta Manu è stato sfortunato, anche perchè se ci fosse stato il boato dei tifosi probabilmente quella parolaccia sussurrata fra i denti non sarebbe neanche arrivata all'orecchio del direttore di gara. Quando si dice che il pubblico è fondamentale…
Morale della favola, nonostante tutto c'è di che essere contenti. Certo, c'è qualcosina da eccepire, ma è soprattutto il caso di gioire. Quella che ha conseguito il Napoli oggi è infatti una vittoria veramente fondamentale, considerati anche i risultati delle altre pretendenti alla promozione diretta. Le prospettive adesso si fanno più rosee del previsto. Arezzo, Triestina e poi lo Spezia. Con un calendario abbastanza agevole davanti potrebbe scavarsi un interessante solco fra le due fuggiasche e il gruppetto inseguitore, e soprattutto portare alle stelle il morale di una squadra, il Napoli, che fa del fattore emotivo il suo motore principale.
