C’E’ UN WALTER A RISCHIO
Come da titolo, il tutto condito con una bella dose di…sorpresa. Eh già, ed il motivo è presto detto, perché se qualche mese fa si fosse accostata in casa azzurra la parola “addio” a quella di “Walter”, tutti avrebbero pensato senza esitazione ad un au revoir del tecnico toscano. Ed invece ecco servito il condimento che non ti aspetti, di quelli anche forse un po’ eccessivi, perché in grado più che altro di farti storcere la bocca senza insaporire in alcun modo il piatto che stai per gustare. La pietanza in discussione è il Napoli versione 2012/2013 che ad oggi si è profilato: una sorta di insalatone estivo che ha già perso uno degli ingredienti più importanti, Lavezzi, e che è stato fino ad ora arricchito non certo da primizie, seppur con qualche buono spunto. Un talentuoso giovane attaccante fatto in casa, di grandissima prospettiva ma con ancora tanto da imparare e dimostrare; un difensore che probabilmente sarà chiamato a sostituire Campagnaro in qualche uscita; e un centrocampista di buono spessore che potrà sicuramente dare il suo valido contributo a questa squadra ma che, per restare in tema, segnerà probabilmente un'altra illustre cessione. E qui torniamo a Walter…
Tattica – Lo sbarco di Behrami in azzurro, in unione con le nuove idee che Walter Mazzarri sembra voler perseguire già da questi primi scampoli di stagione, complicano molto la situazione di Gargano. Il nuovo diktat per la prossima stagione sarà il 3-5-1-1, con i soliti Maggio e Dossena (o chi per lui) come esterni a tutto campo; e i tre ruoli centrali della mediana, come ammesso dallo stesso tecnico toscano, che saranno occupati con tutta probabilità da Inler davanti alla difesa, nonché dall’ex viola e da Dzemaili (su cui allenatore e società puntano molto) nelle posizioni più defilate. La prospettiva per l’uruguaiano non sarà dunque delle migliori, soprattutto se si considera che lo stesso Gargano ha espresso a Mazzarri il suo disagio nel cimentarsi nella posizione più defilata del centrocampo a tre, che gli avrebbe permesso di alternarsi spesso e volentieri con Dzemaili, preferendo incondizionatamente il ruolo di play basso davanti alla difesa. Allo stato delle cose, quello che fino a ieri è stato il motorino della mediano azzurra, rischia di ritrovarsi addirittura all’ultimo posto nella scala gerarchica del tecnico. Di fatto sarebbe la riserva di Inler, con una considerazione di secondo piano nello scacchiere tattico che l’allenatore di San Vincenzo sta predisponendo per la prossima stagione. Una situazione questa che Walter Gargano difficilmente accetterebbe ben volentieri dopo esser stato per lunghi tratti titolare inamovibile. Tanto da cominciare seriamente a guardarsi attorno, con i piedi a correre e lavorare da matti (come sempre) in ritiro, ma con la valigia pronta tra le mani in attesa dell’offerta giusta.
I tifosi – Lo stato d’animo di Gargano è stato percepito dai tifosi in quel di Dimaro sin dai primissimi giorni. Lo stesso Marek Hamsik, che si potrebbe definire quasi il tifoso numero uno di suo cognato, non ha escluso una possibile partenza dell’uruguaiano: “Per adesso resta qua, si allena con il Napoli. Ma non so ancora come andrà a finire…” le parole dello slovacco. I tifosi, quegli sugli spalti, una mezza idea cominciano invece ad avercela circa il finale di questa telenovela. “Walter resta con noi” è il grido che più di una volta si è sentito echeggiare dalle tribunette delle valli trentine. Un'altra partenza eccellete non può essere tollerata. Dopo Lavezzi, proprio no.
