CANARINI CON LA VOCE RAUCA

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Nell'ultima sfida dell'anno solare, Daniele Zoratto sa bene di giocarsi una fetta di futuro. Alla sua prima esperienza da capoallenatore in un club professionistico, il discepolo di Arrigo Sacchi le proverà tutte per ritrovare la fiducia di una società che lo ha scelto per un programma triennale, ma che ha pensato di esonerarlo almeno in due circostanze: poiché nel calcio come nella vita "non c'è due senza tre", ulteriori passi falsi potrebbero costare caro.
La squalifica di Perna ed un virus influenzale che ha contagiato mezza squadra dovrebbero costringere l'allenatore a riproporre un modulo che sia più vicino al 4-4-2 che non al 4-3-3 più volte proposto. Un modulo, il primo, che è sembrato funzionare bene nell'ultima gara interna contro il Vicenza.
In porta ci sarà l'esperto Giorgio Frezzolini ('76), al terzo anno in gialloblu dopo diverse esperienze da secondo in squadre di A e B. La difesa ritroverà a destra Angelo Antonazzo ('81), prelevato dal Bologna dove ha giocato con continuità la sua prima stagione cadetta, e a sinistra Juri Tamburini ('77), da tre anni in Emilia e alla nona stagione cadetta consecutiva. Al centro, conferma per la collaudata accoppiata formata da Matteo Centurioni ('74) e Luca Ungari ('74), entrambi a Modena da diverso tempo.
A centrocampo Zoratto dovrebbe riproporre in cabina di regia il giovane Luca Baldo ('83), reduce da un campionato di C2 vinto con il Sassuolo. Al suo fianco, certamente ci sarà Nicola Campedelli ('79), bandiera canarina che ultimamente si è adattato a fare il terzino sinistro ma che può ricoprire anche il ruolo di esterno alto in un centrocampo "a quattro". Si contendono una maglia da titolare gli esperti Ivan Tisci ('74) e Carlo Luisi ('77), quest'ultimo arrivato in Emilia dal Pescara.
In prima linea dovrebbe trovare ancora spazio l'ex azzurro Ignazio Abate ('86), che potrebbe abbassarsi in mediana garantendo più copertura alla squadra. Il recupero del bomber Roberto Colacone ('74) consentirà al tecnico di affiancare una valida spalla a Ferdinando Sforzini ('84), un ariete reduce da una discreta stagione a Verona.
La probabile formazione (4-3-3): Frezzolini; Antonazzo, Centurioni, Ungari, Tamburini; Tisci, Baldo, Campedelli; Abate, Sforzini, Colacone. All.: Zoratto
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