Brutti e sTONatI

C’erano tutte le avvisaglie alla vigilia dopo le parole di Mandorlini che il Verona avrebbe giocato con cattiveria questa gara. La doppietta di Toni liquida un Napoli troppo brutto per essere vero alla terza sconfitta in trasferta dopo Palermo e Torino. Urgono rimedi anche drastici.

Una squadra stonata senza acuti che non può nascondersi dietro il turnover stavolta più forzato dagli infortuni che dalle reali scelte di Benitez. Higuain in panca dopo aver trascinato la squadra nelle ultime gare e con lui anche Callejon, il che non fa gridare allo scandalo dopo le prestazioni sotto tono dello spagnolo. Gabbiadini ancora non al meglio ma che in soli 10′ è capace di prendere un palo che poteva riaccendere qualche flebile speranza di una improbabile e immeritata rimonta. Sembra che il Napoli sia bello solo in Coppa e che abbia deciso di utilizzare il campionato per allenarsi. Ma così non va. non si può avere un approccio così molle quando si sapeva che l’ambiente veronese era pronto alla battaglia. Li voleva “brutti, sporchi e cattivi” il tecnico del Verona Mandorlini e così è stato perchè gli scaligeri hanno messo subito la gara sull’aggressività. Napoli annichilito nei primi venti minuti dove prende il gol di Toni forse viziato da un fallo su Mesto, ma certo è che troppa libertà di girarsi ha l’ex attaccante della nazionale. Il tridente dietro Zapata quasi impalpabile a parte un volitivo Mertens che viene però ben presto risucchiato nella mediocrità che il Napoli esprime oggi in campo. Hamsik e De Guzman non pervenuti, specialmente il secondo che quando viene posizionato a destra non riesce mai ad essere determinante. Un fantasma Ghoulam a sinistra con Sala che scende come e quando vuole neanche fosse il terzino del Real Madrid. Benitez nervoso e annichilito in panchina si lascia cadere nella rete dei veronesi che avevano preparato la gara proprio sulla chiave dei nervi tesi e della lucidità. Quella lucidità che è mancata a tutta la squadra sempre perchè manca un vero leader in campo che sappia prendere per mano tutti e riordinare le idee. Ed invece testa bassa e confusione a farla da padrone per il gioco del Verona fatto di falli e ripartenze. Inutile l’innesto dopo 15′ della ripresa di Callejon prima e poi di Higuain. Meglio risparmiarla al loro la brutta figura pensando a Mosca. Proprio Mosca forse è ronzata troppo nelle testa di molti giocatori e allenatore compreso. Ma in Russia non si potrà avere un approccio così molle che come oggi porterebbe solo ad una brutta figura.

Urge riprendere il filo della matassa in campionato che si sta ingarbugliando troppo e complicandosi maledettamente. Meglio guardarsi dietro, o meglio…guardare avanti e dimenticare questa ennesima brutta figura ma facendone tesoro…perchè al brutto ci deve essere una fine e speriamo sia stato oggi.

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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