ARROGANZA E PIAGNISTEI DALLA MEMORIA CORTISSIMA!

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Ci risiamo. Ormai ci abbiamo fatto l'abitudine e sembra proprio che il copione non voglia cambiare magari ringiovanendosi nelle battute o nelle frecciate. Domenica andrà in scena il posticipo di lusso tra Milan e Napoli. Luci a San Siro per un match che vale oro per lo scontro diretto tra le due pretendenti al secondo posto. Napoli avanti di quattro punti (e sottoliniamo, quattro punti avanti!) e con la possibilità di accontentarsi grazie ai due risultati utili su tre; il Milan è costretto a vincere per accorciare e sperare, chissà, in un sorpasso da qui alla fine della stagione. Le differenze, però, sono nette: all'ombra del Vesuvio si parla del Napoli ritrovato dopo gi ultimi risultati. Gioco e punti, qualche sbavatura e qualche gemma con la bella scoperta di Dzemaili e il ritorno al goal di Pandev. Neanche le chiacchiere da bar su di un possibile addio del matador vengono prese in considerazione, troppo noioso ascoltare la stessa inutile musica, oltretutto stonata e senza un vero filo logico. Da queste parte, il Milan è quasi ignorato, come se non contasse nulla (effettivamente…), come se a nessuno importasse della sfida di cartello. Qui conta solo il gruppo di Mazzarri, la stabilità e l'immediato futuro.A Milano, invece, la situazione è completamente diversa, patetica e dai connotati simili ad una sceneggiata fasulla, senza capo ne coda. Intorno ai rossoneri, infatti, si parla di Balotelli, della squalifica, di Tagliavento, delle favole e, udite udite, del Napoli, ma sempre a modo loro. Si parte da Balotelli e dalla squalifica dopo gli epiteti dedicati a Doveri in occasione della gara di Firenze: secondo alcuni (Dio, aiutaci tu…) esclamare "Cosa diavolo guardi" non è un insulto (infatti, sembra una minaccia…) e pertantoi tre turni di squalifica andrebbero revocati; poi si passa al cinguettio di Tagliavento e soprattutto sul mancato rigore a favore del Milan per fallo di mano del difensore viola Roncaglia (sacrosanto, ci mancherebbe). Infine si arriva al Napoli. E di cosa si parlerà mai? Ecco, si parla del Napoli burlone che sbeffeggiava il Milan ad inizio campionato, si parla del fastidio nel vederlo lassù (come un moscerino insignificante davanti ai nostri occhi!) dimenticando, però, tutte le grasse risate che proprio il Milan ci ha consentito di fare in questi ultimi tempi.

Partiamo dall'arroganza, spicciola e divertente, iniziata dalla dirigenza rossonera un mese fa nel ripetere quasi costantemente "Il Napoli lo superiamo la settimana prossima" (sono passate otto settimane e il freddo, a meno 4, si sente eccome…) mentre la grande stampa del Nord (ed evitiamo commenti per decenza…) già parlava di un Milan secondo con la Champions in tasca, il Napoli alla deriva, senza ne Cavani ne Mazzarri e con De Laurentiis chissà dove con la società allo sbando (tant'è che la differenza nei bilanci presentati pende a favore del Milan, vero?!). La memoria, poi, qui le sane e grasse risate si moltiplicano a vista d'occhio. Milan agli ottavi di Champions League, gara d'andata in casa con il Barcellona e vittoria per 2 a 0. titoloni e paroloni a iosa dal Milan stellare a stratosferico passando per essere la strafavorita per la vittoria finale. Poi arriva la gara di ritorno, a Barcellona, e la lezione di calcio portata a casa con dimostrazioni pratiche oltre che teoriche. Il Milan, anche in quel caso, non sbeffeggiò gli avversari? Non si sentì talmente superiore da saltare e cantare nelle illusioni psichedeliche? Forse è stato solo un abbaglio preso da…tutta Europa! In ultimo si comincia a parlare del possibile direttore di gara per domenica sera: Rizzoli, Orsato e Rocchi i favoriti con quest'ultimo ben gradito ai rossoneri. Perchè? Basta rivedere gli ultimi due Milan-Napoli arbitrati da Rocchi per capirlo e questo è un dato di fatto, poi per il resto non importa nulla. Potrebbero anche schierare Balotelli g domenica sera, non è un problema!

Infine, doppia chiosa: in primo luogo un bel consiglio per l'ambiente milanista. Invece di guardare dalle nostre parti, giudicare e starnazzare anche peggio di qualche zitella in calore, pensassero ai loro guai tra lodo Mondadori e Mediaset, tra processi vari e tanto altro! In secondo luogo, le parole di Paolo Bonolis: che sia stato tutto deciso a tavolino è praticamente un dato di fatto e serve a poco indignarsi o cadere dalle nuvole, in Italia è una costante su ogni cosa, ma la vera domanda è se il Milan riuscirà a completare tale disegno DA SOLO e senza SPINTARELLE! Avrà mai la forza oppure è solo una potenza astratta di un tempo ormai lontano e perduto?

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