Povero Sarri, un ritiro inutile quello vissuto dal Napoli
Il peggiore ritiro dell’era De Laurentiis, quello vissuto in questo mese di luglio a Dimaro. Il povero Sarri si auspicava nell’anno in cui deve giocare la Champions di aver una fase di preparazione con i migliori nuovi acquisti da allenare già in ritiro. E’ arrivato Tonelli, che fino adesso non è riuscito a fare un giorno di allenamento regolare, quasi sempre allenamento differenziato. Giaccherini addirittura per gli impegni della nazionale, Sarri l’ ha avuto a disposizione solo nella giornata di oggi Doveva arrivare il nuovo terzino destro Santon ma è risultato non arruolabile già prima delle firme. Oramai il ritiro volge al termine, non solo non sono arrivati il terzino destro di riserva, i due centrocampisti che servono per dare spessore in vista della Champions, ma addirittura Sarri ha perso il suo miglior giocatore e bomber dello scorso campionato. Assieme a Gabbiadini in attacco ha dovuto provare in allenamento Dumitru. La società senza alcun tipo di strategia preventiva, non ha pensato a bloccare un attaccante nella ipotesi tutt’altro che remota che Higuain partisse per altri lidi. Ad abbudantiam ricordiamo che Sarri ha dovuto fare a meno anche di Reina per l’infortunio patito in ritiro. Anche tra i piper azzurri servirebbe subito qualche ricambio al posto degli inadeguati Sepe e Rafael e con gli infortuni di Reina che lasciano tutto altro che tranquilli, ma anche su questo Aurelio l’ottimista non ha provveduto in questo ritiro. Ma questa preparazione allora a cosa è servita, visto che Sarri ha dovuto allenare gran parte di giocatori che non faranno parte del suo progetto tecnico tattico? La società non lo ha rispettato e lui saggiamente rimane in silenzio.

